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Pronti, partenza, via!

16 aprile 2014

Si riparte! Comincia la stagione 2014 al Capri Palace Hotel. Dopo una decina di giorni di duro, frenetico ed incessante lavoro di preparazione, ci siamo, siamo pronti!

Capri Palace

Dopo il lungo inverno di lavori, si riaccendono dunque i riflettori sul Ristorante L’Olivo¤, il 2 Stelle Michelin qui in albergo, quest’anno con la terrazza completamente rimessa a nuovo (che spettacolo ragazzi!), tra gli altri ‘voted Best Hotel Restaurant all’European Hospitality Award¤ 2013′.

E’ pronto come sempre anche Il Riccio¤, il Restaurant&Beach Club a due passi dalla splendida Grotta Azzurra. Tanti nuovi profumi e sapori all’orizzonte, lo stile, inconfondibile speriamo, quello di sempre. Insomma, La Dolce Vite¤ is back!

Ho mangiato i Tortellini con la panna di Massimo Bottura, nulla potrà essere più come prima!

8 aprile 2014

‘C’ero anch’io quella sera a cena in Ca’ del Bosco…’. Quando un giorno ci ritroveremo tra amici a ricordare certi posti e certe esperienze memorabili la cena di Massimo Bottura dello scorso 6 aprile rimarrà sicuramente negli annali come una delle più belle esperienze gastronomiche vissute.

Massimo Bottura - foto A. Di Costanzo

L’invito era per le otto ma sono arrivato in Franciacorta molto presto, in pieno pomeriggio, avevo tra l’altro alcune mie cose da vedere per la cena dell’indomani preparata proprio dal nostro Andrea Migliaccio.

Durante il pomeriggio, su quel prato intorno la cantina ci siamo incrociati più di una volta: un saluto sincero, qualche convenevole, un curioso siparietto con lui impegnato a tener conto ad una sua collaboratrice delle tante date che prossimamente lo porteranno in giro per gli Stati Uniti – proprio come una Rockstar alle prese con il suo imminente tour -; io lì, così, ad ammirarlo e guardarmi un po’ intorno. Maurizio Zanella, più tardi, ci ha poi ri-presentati.

E a fine serata, tra le tante scattate con lui là in cucina a saltarci addosso, questa foto. La terrò custodita con particolare affetto e stima.

Bottura in Ca' del Bosco - foto A. Di Costanzo

Da Modena a Mirandola: Sbrisolona, Cotechino, Zabaione (con il Lambrusco al posto del Marsala), Aceto Balsamico Villa Manodori. Come un Panino con la Mortadella.

La cronaca della serata è un susseguirsi di grandi sapori, contrasti, ricordi, rimandi, sorprese. Nessuna sovrastruttura. Non bastano certo 10 foto a scaldare il cuore come non bastano 5 piatti per sintetizzare il Bottura pensiero. Di sicuro però il perchè Massimo sia lì, al top della cucina italiana, te ne accorgi davvero con poco!

I Tortellini con la Panna di Massimo Bottura - foto A. Di Costanzo

Tortellini con la panna? Dippiù! Di quelle cose che ti rimangono dentro a vita! Tirati a mano, la crema densa è ottenuta con acqua e Parmigiano Reggiano, uno straordinario Parmigiano Reggiano! E cosa non secondaria, davvero strabiliante l’abbinamento con lo Chardonnay 2005 di cui poi vi scriverò. Un piatto, il suo vino!

Ca' del Bosco, Cena di Bottura - foto A. Di Costanzo

Lo show in sala, con l’impiattamento dello Psychedelic Spin Painted Veal: Vitello cotto a bassa temperatura (sottovuoto e poi ricoperto di cenere e carbone), dipinto con Clorofilla, succo di Barbabietola, crema di Patate e Aceto Balsamico. Il Predessert? Un Risotto Aromatico: profumato agli agrumi e spezie con, sul fondo, Coppa di testa. Da pazzi guarda!

Tiramisù di Massimo Bottura - foto A. Di Costanzo

Tiramisù. Uno dei più antichi dolci italiani rivisto alla sua maniera. Pochi fronzoli, infinita leggerezza. Non so quando ma presto o tardi si va in Francescana: tradizione, materia, visione, tecnica, sospensione. Ecco.

Dei vini di Ca’ del Bosco, come accennato, ne scriverò più dettagliatamente successivamente. Abbiamo bevuto: Franciacorta Annamaria Clementi 2005, Chardonnay 2005, Pinero 2003, Franciacorta Annamaria Clementi Rosé 2005.

______________________

Osteria Francescana¤
Via Stella 22, Modena
Tel. 059210118
http://www.osteriafrancescana.it
 
Ca’ del Bosco¤
Via Albano Zanella 13, Erbusco (Bs)
Tel. 030 7766113
info@cadelbosco.com
http://www.cadelbosco.com

© L’Arcante – riproduzione riservata

Vinitaly 2014, cartoline dal fronte

6 aprile 2014

E’ un dato incontrovertibile, durante il Vinitaly le visite ai blog e ai siti specializzati che raccontano le vicende enoiche dei nostri mosti sacri calano vertiginosamente. I produttori di vino, sì proprio loro, sono i nostri primi lettori! E son (quasi) tutti lì al fronte.  Forza ragazzi! Tornate presto e sani e salvi, ma soprattutto raccontateci come vi è andata. 

Torbiato di Adro, Dispensa Pani e Vini

4 aprile 2014

Vittorio Fusari è conosciuto per la sua grande dedizione alla ricerca delle migliori materie prime, alla Dispensa ci tiene ad un approccio moderno ma ben radicato nella sua tradizione, fruibile ed immediato.

Vittorio Fusari - foto A. Di Costanzo

Per chi viene in Franciacorta il locale è facilmente raggiungibile, il posto è carino, un po’ winebar¤, un po’ ristorante, il menu¤ è variegato e prevede, tra gli altri, tanti prodotti Presidio Slow Food giustamente sottolineati in carta. Da bere manco a dirlo, come affacciarsi dal balcone in queste terre (ma non solo).

Dispensa Pani e Vini - foto A. Di Costanzo

I piatti in questo momento della stagione guardano alla freschezza e ai contrasti: ‘mozzarella di bufala, ostriche e acqua di mare’, la ‘battuta di gamberi rossi, gelato ai pistacchi’, ‘uovo e insalata’ alcuni tra quelli provati che Vittorio ci ha voluto proporre.

Dispensa Pani e Vini Franciacorta
Via Principe Umberto, Torbiato Di Adro (Bs)
Tel. 030/7450757
http://www.dispensafranciacorta.com
enoteca@dispensafranciacorta.com

 © L’Arcante – riproduzione riservata

Vinitaly 2014, L’Irpinia non è in Campania

2 aprile 2014

La notizia è ormai nota a tutti quanti, a Verona, al prossimo Vinitaly l’Irpinia corre da sola: ‘Non è una scissione, ma l’ampliamento dell’area riservata alla nostra regione…’ ha dichiarato Costantino Capone, presidente della Camera di Commercio di Avellino.

Irpinia, Lazio

Capone ha poi aggiunto: ‘Si sta montando una polemica ad arte, ma non ne capisco sinceramente i motivi. [...] L’Irpinia avrà un suo padiglione, abbiamo soltanto assecondato le esigenze della maggior parte delle aziende vitivinicole della nostra provincia che preferiscono avere, al Vinitaly, una propria identità.’ 

Sono poi seguite tutta una serie di querelle che nemmeno vi sto a dire, tant’è che il messaggio è molto chiaro: la politica vince sempre, anche quando il ‘cappotto’ è sgradito a molti.

L’Irpinia ha grandi responsabilità per tutta la Campania del vino. Non vorrei che in un momento di euforia, lontani dagli occhi del mondo si siano prese iniziative drastiche solo per le beghe politiche tra enti camerali e assessorati regionali e non per una reale necessità promozionale, per mettere in campo, ad esempio, una meglio collaudata task force capace di dare uno slancio comunicativo importante a tutto il grande potenziale produttivo e qualitativo delle 70 aziende presenti nel padiglione che hanno preferito distinguersi. 

Di certo gli espositori laziali si staranno sfregando le mani, loro sì che hanno fatto centro: lepri fenomenali come Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi non ce ne sono mica tante in giro ultimamente per attrarre gente ai loro stands. Che poi, a pensarci bene, in fin dei conti è un fatto storico acclarato che Avellino faccia provincia di Roma.

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Milano, CioccolatItaliani e il rituale del gelato

1 aprile 2014
‘Nerofuso, biancofuso o lattefuso?’ E’ la primissima la domanda che ti viene fatta un’attimo prima di prepararti il cono, mentre tenti di scegliere quello giusto tra una selezione di più di trenta gusti tra creme e frutta.

Salvatore, il bravo Gelataio di CioccolatItaliani - foto A. Di Costanzo

Nerofuso, biancofuso o lattefuso che sgorga caldo da tre fontanelle alle spalle dei bravi gelatieri intenti a ripetere come fosse un rituale, ogni volta unico, l’arte di preparare il cono. Un momento bello da vedere che incuriosisce e conquista. Di cioccolatItaliani¤ ce ne sono 3 solo a Milano, molti altri in Italia e nel nel mondo. Io sono stato in quello di via San Raffaele, a due passi dal Duomo.

CioccolatItaliani - foto A. Di Costanzo

Ancora una volta mi sono fatto la mia bella fila, 27 minuti (!), ma alla fine sono riuscito ad avere il mio cono con Nerofuso e ‘Fior di Panna e Theobroma’. Un cliente più o meno ogni 60 secondi, la media con cui riescono a servire al banco. ‘Lo facciamo davanti a tutti¤ recita la scritta sulle magliette dei bravi gelatieri in servizio. Insomma, un gelato buono ed appagante, che in fin dei conti è pure divertente da veder prendere forma. 

CioccolatItaliani
Via San Raffaele 6, Milano
Tel. 02 4887763
duomo@cioccolatitaliani.it
www.cioccolatitaliani.it
Dal lunedì alla domenica 7:30 – 24:00

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