Archive for the ‘PERSONE’ Category

Guide ai ristoranti d’Italia 2015, così L’Espresso

9 ottobre 2014

L'Espresso 2015

Voto: 17
Due Cappelli: cucina di gran qualità.
Bicchiere: particolare cura nella ricerca e nel servizio dei vini, internazionali, nazionali o locali.

Non si arresta la gioiosa macchina da guerra inventata da Tonino Cacace, capace di trasformare un albergo vecchiotto di Anacapri in una delle mete di turismo d’elite più ricercate. Il ristorante si è allargato, salotto aperto che lambisce l’acqua della piscina, ad affascinare una clientela sempre più internazionale, da giapponesi tanto curiosi quanto discreti a brasiliani esuberanti come noi. Un parterre d’eccellenza che porta Andrea Migliaccio a premere l’acceleratore su una linea di cucina sfrontatamente mediterranea, anzi orgogliosamente campana, sostenuto dalla grande cantina messa insieme senza risparmio da Angelo Di Costanzo (giocando tra le etichette della regione e l’eccellenza mondiale) e dall’impeccabile servizio guidato dal discretissimo Luca De Coro. Parliamo delle novità: entusiasmante accoppiata piccante nella zuppa di sconcigli (lumachine di mare) e trippa di vitello, inattese consistenze di affinità elettive. Altrettanto azzeccati i fusilli al ferretto, legati dalla cipolla e dal pecorino di una delicatissima genovese di coniglio. Avvertenza per la gola: dopo anni, viene infranta l’ossessione delle porzioni piccole, le zuppe e le paste potrebbero essere un piatto unico, per gusto e la ricchezza. Secondi: light con la spigola friarielli e maionese, meno light con la pancia di maiale croccante. Babà da concorso. Degustazione 120 euro, Alla carta 160.

Sempre presente in Guida 2015 anche Il Riccio¤, ristorante&beach club, 14

Entra in Guida 2015 anche Larte¤, ristorante in Milano 14.5

L’Arcante – riproduzione riservata

© da Le guide de L’Espresso – I ristoranti d’Italia 2015

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All’Osteria, all’Osteria! Abraxas come una volta!

19 agosto 2014

Nando non ha certo bisogno della mia pubblicità, ormai la sua Osteria¤ è un riferimento per tanti appassionati nei Campi Flegrei, un luogo del gusto che in pochi mancano di conoscere.

Pozzuoli, Abraxas. Nando Salemme al forno - foto Angelo Di Costanzo

Dell’Abraxas ne ho scritto con piacere diverse volte anche se, lavoro permettendo, da quelle parti ci si ferma con molto piacere molto più spesso di quanto sia necessario raccontare. Di corsa desidero però lasciare una nota per la splendida novità dell’anno, il forno a legna e il piccolo girarrosto messi su come divertissement per se e per i suoi ospiti, oltre che un plauso per il rinnovato ambiente esterno per metterli ancor più a loro agio.

La pizza nel ruoto, il pollo ruspante, le varie ciambotte al forno sono solo le prime novità di un menu già arricchito per la verità questa primavera ma che nel prossimo autunno conterà di stupire ancor più e conquistare con i profumi e i sapori di un tempo, sempre più merce rara non solo da queste parti.

Insomma, Nando ha le idee chiare e guarda lontano ma tiene i piedi ben piantati per terra, fortemente radicati alle origini; un passo alla volta – slow! come dice lui -, senza fermarsi un attimo come mai in questi ultimi 12 anni di attività, anche per questo il ruolo di Oste che si è cucito addosso gli sta proprio bene, un ruolo che in molti, da almeno vent’anni rimpiangono sempre di più…

Pozzuoli, Osteria Abraxas

Abraxas Osteria
Via Scalandrone, 15
Tel.: 0818549347
Chiuso il Martedì e la Domenica sera

© L’Arcante – riproduzione riservata

A proposito del Fiano 2012 di Antoine Gaita

18 agosto 2014

Nelle ultime settimane ho avuto molto poco tempo da dedicare al blog, sono stato letteralmente sommerso – vivaddio! – dal lavoro qui in albergo: una stagione che ricorderemo straordinaria da ogni punto di vista la si voglia guardare!

Non mi sono sfuggiti tuttavia tutta una serie di accadimenti che soprattutto sui social hanno più o meno avuto largo respiro: uno a caso, ad esempio, la questione dei fiano di Avellino di Antoine Gaita e Luigi Sarno bocciati alle commissioni di assaggio per la docg. Sono state spese tante di quelle parole che davvero c’è ben poco da aggiungere alla discussione rimbalzata qua e là sul web anche se talvolta con toni sinceramente esagerati e al limite del peggior celolunghismo dei nostri tempi.

Tant’è, per dire: La Congregazione 2012 di Gaita rimane un gran bel fiano, certo meno sostenuto e complesso delle sue ultime fortunatissime uscite ma comunque buono buono. E lo dicono pure i clienti, a cui è bastato spiegare due cosettine semplici semplici senza scomodare sceneggiature occulte, loschi figuri, commissioni incapaci o, peggio, il vignaiolo sfigato per un turno. 60 bottiglie sono volate via in meno di due settimane, in gran parte sbicchierate. Magari nessuno di questi clienti ne scriverà mai un post, o manderà, indispettito, missive di protesta ufficiale per la mancata assegnazione della docg – se ne saranno accorti? Ma gliene frega? -,  però il vino di Villa Diamante se lo ricorderanno lo stesso, e come se lo ricorderanno…

© L’Arcante – riproduzione riservata


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