Monleale, Derthona bianco 2009 Vigneti Massa

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Viticoltore o vignaiolo? “Viticoltore è colui che coltiva la vigna come un pataticoltore coltiva  e produce patate, o come un frutticoltore produce la frutta. Quella del vignaiolo è una figura anche filosofica (il termine è stato coniato dal grande Gino), con l’obiettivo che il frutto del lavoro nel campo finisca nella propria cantina e che questa lo metta in condizione di portare il gusto della sua terra in giro per il mondo. Il vignaiolo quindi è un artista, o colui che sogna; il viticoltore è un imprenditore…” (da “Ventuno Vignaioli”, di Umberto Stefani – Ed. L’Obliquo 2009).

Basterebbero queste poche righe per descrivere al meglio questo vino, questa persona, la sua amata terra, i colli tortonesi. E basterebbero, credetemi, appena un paio di sorsi di questo Derthona bianco 2009 – solo il suo “vino base” -, per rendersi conto che se c’è qualcosa che vi siete persi negli ultimi anni e qualcuno (leggi qui) ve lo ha fatto notare rimproverandovi, beh, dategli ragione piena e godetevi il momento, promettendovi e rassicurandolo di recuperare quanto prima.

Si è detto e scritto già tanto di Walter Massa e dei suoi vini, della sua fatica nel riaffermare il timorasso in una terra da sempre vocata e destinata alla barbera o al più gentile cortese, e comunque a fare da comparsa sul panorama vitivinicolo piemontese; righe, pagine, articoli interi per ribadire, rilanciare, l’idea folle – ma non troppo – di un vignaiolo che più che far parte della storia enoica locale, l’ha voluta scrivere la storia. Anzi, riscriverla.

Una varietà, il timorasso, praticamente abbandonata a se stessa sino ad allora. E’ il 1987. Si portano in cantina i frutti di quelle poche piante salvate dai reimpianti in atto in azienda. Danno un buon vino, un risultato interessante, da tenere d’occhio, per distinguersi, per offrire ai propri clienti una rinnovata visione bianchista del terroir tortonese; se vogliamo unica. E i clienti sembrano apprezzare quello sforzo. Così nel ’90 viene piantato il Costa del Vento, il vigneto da dove nascerà il primo dei due cru aziendali. L’altro è Sterpi. Oggi l’azienda ha circa 10 ettari piantati con timorasso, per una proiezione totale, quando cioè tutte le vigne saranno produttive, di circa 50.000 bottiglie l’anno.

Il Derthona è il terzo vino di Vigneti Massa, prodotto con uve provenienti da quattro vigne diversamente esposte sul territorio più le “teste” e le “code” dei due cru aziendali; da quel che ho potuto cogliere dalle varie letture sul varietale, il timorasso è un vitigno per niente facile da allevare, e va gestito al meglio: la pianta è piuttosto vigorosa, e rampicante, e ai frutti, in tempo di vendemmia, bisogna stargli continuamente dietro per non perderseli per strada. Tanta attenzione quindi in vigna ma soprattutto in cantina. Walter Massa, pur non escludendo sperimentazioni con il legno, al momento lavora tutti i suoi vini allo stesso modo tra acciaio e bottiglia, con un percorso lungo almeno 14 mesi prima della loro commercializzazione. Di questo bianco 2009 bellissimo il colore, paglierino intenso e cristallino. Il primo naso è espressivo di fresche note di pompelmo rosa, glicine e gradevoli accenni di camomilla.

Col trascorrere del tempo, nel bicchiere si colgono anche piacevoli ed invitanti sfumature minerali, terziarie, come quella vena idrocarburica, tipica – si dice – del varietale, ma che qui è delicata, quasi sediziosa, e non pungente e volgare come in altri timorasso saggiati in precedenza (leggi un 2006 di La Colombera, ndr). In bocca si palesa ricco, offre un approccio più che fresco, quasi citrino, ma pulito, lineare, invitante. Regala un sorso indomabile, dal primo all’ultimo che vi concederete. Verrebbe da dire che è quasi “capace di creare dipendenza!”. Quasi.

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Una Risposta to “Monleale, Derthona bianco 2009 Vigneti Massa”

  1. chicco paglia.sommelier Says:

    Ieri sera a Como ho avuto modo di conoscere la produzione del Walter Massa. Esaltante, vera, unica! come d’altra parte è questo onesto, paremi, viticultore. Vini schietti, siceri, leali che mostrano il modus operandi del personaggio, e che si manifesta nello stesso modo …. scarpe grosse e cervello fino … e vino fino ! bravo!!

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