Barbaresco, Langhe Alteni di Brassica 1998 Gaja

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Curioso ma vero, tra i tantissimi vini provati durante le giornate spese tra Gavi e Barbaresco, due in particolare mi hanno conquistato: un Gavi ‘96 di Villa Sparina e un Alteni di Brassica ‘98 di Gaja. Strano, ma è così.

Il primo l’abbiamo colto alla fine di una grandissima giornata di degustazioni con Pepi Mongiardino, regalo di Massimo Moccagatta di Villa Sparina che ci ha accolto a pranzo nel suo meraviglioso Resort di Monterotondo, nel cuore del Gavi docg. Un bianco d’altri tempi, 11 gradi e mezzo di gran carattere che, svanita quella fastidiosa nota idrocarburica al naso si è aperto in maniera eccezionale regalandoci grandi sospiri e fresche emozioni. Un vino certamente risoluto, ma integro e godibilissimo. Millenovecentonovantasei! 

L’Alteni ’98 invece è un regalo, l’indomani, di Angelo Gaja, a conclusione di un’altro momento memorabile nel suo splendido castello a Barbaresco. Anche questo è arrivato alla fine di una batteria da sogno: Costa Russi, Sorì San Lorenzo, Sperss, Sorì Tildin e altro ancora. Anche lui c’ha fatto una bella figura, forse inaspettatamente (per noi), per questo ancora più sorprendente. Per chi non lo sapesse stiamo parlando di un sauvignon blanc, tra i primi all’epoca a sbarcare – e sbancare – in Italia, i cui primi impianti risalgono all’83. 

Il colore, nonostante il timbro chiaramente maturo ha conservato luminose venature verdi sull’unghia. Soave e dolce il primo naso, offre sentori fruttati e vegetali ancora ben distinguibili, come ad esempio il pompelmo e il sambuco. Il sorso è chiaramente segnato dal tempo ma di certo non si può dire sopito tant’è che freschezza e sapidità ancora giocano a rincorrersi, primeggiare, sostenute da un buon corpo mai pesante. Bianco di gran levatura. A memoria ricordo di non aver mai bevuto un sauvignon così lontano nel tempo. E buono.

P.S.: un caso, ma non a caso, ha voluto entrambi i vini serviti conservati in bottiglie Magnum (litro e mezzo).

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2 Risposte to “Barbaresco, Langhe Alteni di Brassica 1998 Gaja”

  1. Più di tutti poté uno Sperss 2001 « L’ A r c a n t e Says:

    […] in bocca (l’ultimo mio assaggio è dello scorso luglio); sopra ogni aspettative invece l’ottimo Alteni di Brassica 1998. Poi un Barbaresco, il duemilaotto, che sembra anticipare quanto vadano ad incidere i cambiamenti […]

  2. Uno straordinario Barbaresco Sorì Tildìn ’90 Gaja | L’ A r c a n t e Says:

    […] per così dire abituale per una precisa collocazione sul mercato delle sue splendide bottiglie¤ in una fascia decisamente alta per le disponibilità di […]

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