Comfort Wines, Chianti Gratena 2017 Fattoria di Gratena

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Come per i ”Comfort Foods” ovvero quei cibi a cui ricorriamo talvolta per soddisfare un bisogno emotivo alla ricerca di sapori consolatori, stimolanti e spesso nostalgici, così vi sono i ”Comfort Wines”, vale a dire bottiglie sicure, di solito appaganti, vini che continuano ad essere tra i più venduti sul mercato e consumati in Osterie, Wine Bar, Ristoranti e ultimamente finanche in Pizzerie, con grande successo soprattutto al calice.

Il Chianti Gratena in tal senso è una piacevole conferma e ci piace l’idea di collocarlo di diritto tra questi vini sicuri da non farsi mai mancare, etichetta che ci rimette in pace con una delle denominazioni più bistrattate che annoveriamo in Italia, dietro la quale si possono nascondere talvolta magre delusioni e bottiglie il più delle volte scontate e prive di quella riconoscibilità, di quel carattere autentico che ci si aspetta invece da una denominazione dalla grande storia, famosa in tutto il mondo per il suo territorio straordinario pur nella sua estrema eterogeneità. Per fortuna, ci viene da dire, riesce ancora a sorprendere e a conquistare.

Qui siamo a Gratena, nel comune di Pieve a Maiano, in provincia di Arezzo, in area Chianti docg. L’azienda è biologica dal 1994, stiamo parlando di 180 ettari di cui 17 a vigneto e 1600 olivi tutti gestiti in maniera sostenibile e quanto più naturale possibile, con concimazioni con letame, trattamenti con solo rame e zolfo, vendemmia esclusivamente manuale. Di questa splendida realtà ne abbiamo scritto, tra i primi, già qualche anno fa¤, rimanemmo particolarmente colpiti proprio da questa etichetta annata duemilatredici: un rosso tanto sincero quanto disarmante, con tanta frutta già al primo naso e un sorso pieno di soddisfazione, secco e ben bilanciato, morbido e sapido, snello e avvolgente, piacevolissimo da bere.

Ci siamo tornati su con questo duemiladiciassette e la netta sensazione di qualità del vino nella bottiglia emerge nuovamente sin dall’approccio nel bicchiere: il colore rubino è appena un po’ più scuro, il naso è subito invitante, ricco di sensazioni fruttate e floreali, pieno di verve, piccole sfumature, vi si coglie la viola, il melograno, la mora, il ribes. Il sorso è avvolgente, asciutto, lievemente tannico e di buon corpo, l’annata calda e siccitosa ne tratteggia un profilo gustativo di maggiore spessore senza però privarlo di agilità e freschezza.

© L’Arcante – riproduzione riservata

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