San Mango sul Calore, Taurasi ’08 Antico Castello

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Questa dei Romano è una storia moderna, scritta con la ferma volontà di creare praticamente da zero un’impresa vitivinicola che potesse dare lustro alle proprie origini agricole ma soprattutto al proprio territorio.

Un modello di fare vino, viticultura, se vogliamo abbastanza comune negli ultimi anni, molto contemporaneo e non sempre a buon fine; eppure, se tanto mi da tanto, che ben vengano storie come queste. Del resto poi, per come hanno ridotto “il sistema” negli ultimi vent’anni, fare vino pare diventato davvero un’impresa per pochi, altro che poesia della terra e due cuori e una capanna, qui bisogna saperci fare, e bene.

Ma il mondo del vino continua ad avere il suo fascino infinito, che si sa essere molto altro ancora, così sempre nuovi protagonisti vi si affacciano con grande entusiasmo e voglia di fare. E’ per questo che mi ha fatto molto piacere conoscere Francesco, un giovane ingegnere che con la sorella Chiara ed il supporto della famiglia tutta si sono messi in testa di fare vino – e che vino! -, a San Mango sul Calore. Dove, vi starete chiedendo? Eh si, è vero, negli ultimi 15/20 anni abbiamo a fatica imparato – perché l’abbiamo imparato, non è vero? -, dove sta Taurasi e cosa sia un Taurasi. Poi, dopo anni di croniche incomprensioni si è cominciati finalmente a cogliere addirittura certune differenze e – guarda un po’ – che non era mica tutto solo Mastroberardino e Feudi di San Gregorio, c’era dell’altro, e talvolta anche di più buoni. Sicché adesso tocca imparare pure dove sta San Mango sul Calore e, non crederete alle vostre orecchie, della ridente località Poppano, dove stanno vigneti e cantina di Antico Castello.

Tutto ha avuto inizio nei primissimi anni novanta, con appena due ettari di vigna in località S. Agata, poi pian piano la cosa s’è fatta seria e si è arrivati agli 8 ettari di oggi, di cui 5 ad aglianico. Nel 2006 invece la realizzazione della cantina: a misura d’uomo, accorta, funzionale, tecnologica affidata nelle mani di Carmine Valentino; nel 2008 la scelta di piantare fiano e greco, nelle immediatezze dell’azienda, rinunciando sì alle docg (Lapio, per esempio, è a pochissimi chilometri da qui, ndr) ma confidando di valorizzarne una possibile originalità territoriale; i 2011 appena nelle vasche, ci diranno quanto vale questa scelta, voluta fortemente anziché continuare a comprarne da terzi.

Personalmente ne seguivo le vicende da circa tre anni. Ho bevuto il loro primo vino all’Anteprima Irpinia a Taurasi, nel 2010; poi l’anno dopo, sempre al Castello Marchionale, il 2007; lo scorso gennaio invece, a Montemiletto, l’ultimo presentato, questo, un 2008 davvero splendido. Un crescendo assoluto. Era doveroso quindi capire, fargli visita, magari raccontarne. Inutile stare a sottolineare che il progetto è serio ed ambizioso, e ancor più inutile sarebbe rifarsi ostinatamente a radici antiche o storiche vocazioni: qua prima di Antico Castello c’era solo un posto di merito nella docg, null’altro, e manco una goccia di Taurasi s’era mossa prima da San Mango. Oggi c’è invece una bella realtà, che tira fuori da queste terre un vino di spiccata personalità, dal naso estremamente varietale, elegante e dal sapore asciutto, austero, fitto, marcato da una mineralità incredibile e prospettive evolutive enormi. A 10 euro franco cantina!

Antico Castello è un fenomeno da tenere d’occhio, per qualcuno anche inspiegabile essendo fuori dalle solite rotte, eppure è lì, nel bicchiere che chiede solo di essere saggiato. Poi aggiornare il navigatore verrà naturale, perché vorrete anche voi capire, cercare, raccontare.

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12 Risposte to “San Mango sul Calore, Taurasi ’08 Antico Castello”

  1. Vittorio Says:

    Bella dritta, ricordo che ne ha parlato molto bene anche De cristofaro del gambero …

  2. Alberto Says:

    Se dici che con il 2008 e’ ancora meglio,allora…
    A me ‘ piaciuto molto anche l’aglianico,davvero ben fatto.E poi e’ giusta la politica dei prezzi,a differenza di chi fa una bella bottiglia (l’etichetta intendo),bei depliants,belle barriques e ti spara un bel listino,senza aver nessuna storia,nessun riscontro sulle bottiglie precedenti,nessuna immagine niente.
    Complimenti alla squadra, e ai vini puliti,eleganti con un misto tradizione-innovazioni utili.
    Secondo me.

  3. Angelo Di Costanzo Says:

    L’aglianico non è buono, è di più e a quattro euro un affarone di quelli che non si vedevano da tempo.

  4. Angelo Di Costanzo Says:

    @Vittorio. Si si, Paolo De Cristofaro è stato tra i primi a parlarne. I loro vini però negli ultimi tre anni, alle varie anteprime hanno sempre ben figurato.

  5. Paolo De Cristofaro Says:

    Per carità, non perdiamoci in primogeniture, per carità.. 🙂
    bravi i Romano: alcuni non sono d’accordo, ma personalmente condivido la loro politica di prezzo, realistica rispetto all’attuale status collettivo dell’aglianico e del Taurasi. In bocca al lupo!

  6. Angelo Di Costanzo Says:

    Eh no e… diamo a Cesare Paolo ciò che è di Cesare Paolo!
    Il disaccordo sul prezzo del taurasi è questione assai complessa, meglio lasciar stare.

    Un fatto è certo, chi ne compra a dieci euro con questo popò di prodotto non potrà mai lamentarsi di avere difficoltà nel venderlo (a meno che non ci speculi pesantemente sopra).

  7. Felix Says:

    belissima realtà, belissime persone…bellissimo vino! L’ultima volta che ci sono andato eravamo in due…..adesso la prossima visita in cantina saremo in tre!

  8. Angelo Di Costanzo Says:

    Come dire… afrodisiaco! 🙂

  9. Alberto Says:

    Complimenti a Paolo, Angelo e a chi ci mette la faccia specie per i vini non imbottigliati o imbottigliati da poco.
    Sulla politica dei prezzi, penso che ogni azienda sia libera di fare le proprie scelte, ma cosi’ come per altre zone (es. Vulture) mi sembra assurdo uscire la prima o seconda volta, con prezzi elevati, solo perche’ c’e’ qualcuno con piu’ storia che lo fa o perche’ si ritiene il proprio vino non inferiore a nessuno. Che senso puo’ avere vendere un Taurasi o un aglianico a prezzi elevati e poi svenderlo magari alla Gdo, quando ti rimane in cantina, allora si sputtanando tutta la denominazione. Prodotti di qualita’ a prezzi competivi, serieta’, pofessionalita’, costanza qualitativa, questo e’ un surplus che puo’ far aumentare gli ordinativi.

  10. San Mango Sul Calore, Aglianico ‘09 Antico Castello « L’ A r c a n t e Says:

    […] natura che circonda l’azienda dei Romano, della bella cantina e anche – oltre agli ottimi Taurasi – di alcuni altri prodotti molto particolari, che si possono dire senz’altro tradizionali e […]

  11. Lucio Napodano Says:

    Ottimi vini e gestione aziendale sana, molto accorta ed intelligente. Un esempio da imitare. Auguri!

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