8 Risposte to “La Matta 2010 Casebianche, qualcosa di fresco?”

  1. Alberto Says:

    Sara’ pure il fatto emozionale e questo clima caldo ma a me e’ piaciuto tantissimo,quasi dissetante,E poi il fondo,il tappo (magari con quello a fungo spunterebbe un prezzo piu’ alto),la bottiglia.Di sicuro si di distingue dalla massa
    E poi anche le persone meritano.

    • Angelo Di Costanzo Says:

      Pasquale e Betty sono persone deliziose. Questo vino è un buon esordio, per quanto vale il gioco da cui è nato. Comunque c’è una buona base su cui lavorare, soprattutto se contiamo l’netusiasmo dei protagonisti in campo! 🙂

  2. Bele Casel Says:

    Dovrò assaggiarlo.

  3. ristorante ''le tavernelle'' Says:

    io ho avuto la fortuna di veder nascere e condividere le ansie e le aspettative di questo straordinario spumante che poi ho proposto agli avventori del mio ristorante ”le tavernelle” a Paestum.Tutti pazzi per ”LA MATTA?”……….ebbene si,abbiamo apprezzato la biodiversità di questo prodotto,lontano dall’estetica del gusto che vuole i ”nostri vini’,omologati dal trentino alla sicilia. AD MAIORA Pasqui e Betty

  4. Angelo Di Costanzo Says:

    Ne sono veramente felice. Sosteniamo sempre questi principi…

  5. Torchiara, Cupersito 2008 Casebianche « L’ A r c a n t e Says:

    […] nuovi, qualcuno pure suggestivo, come Botti, I Vini del Cavaliere, Luna Rossa e, per l’appunto, Casebianche di Torchiara. Un piacere del momento, alle primissime vendemmie, magari un arrivederci poi a […]

  6. Riassaggi, Cupersito 2008 Casebianche « L’ A r c a n t e Says:

    […] E che bella conferma che è questo vino, che splendido assaggio! Lo avevo lasciato giusto in rampa di lancio questo Cupersito 2008, oggi quasi due anni fa (leggi qui); era ancora in elevazione in legno, appariva voluttuoso e teso ma con tanti buoni auspici e, soprattutto, tante certezze: due anzitutto, Pasquale e Betty Mitrano, persone deliziose e oggi ancor più determinate nel loro bellissimo progetto di agricoltura sostenibile in quel di Torchiara; poi Fortunato Sebastiano, enologo già da allora segnalatovi come uno tra i migliori della nuova generazione rampante in Campania; poi sì, c’è l’uva, lo splendido aglianico del Cilento, quindi il terroir, generoso e vorace al tempo stesso; insomma, Casebianche. […]

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