Il Sommelier, questo (s)conosciuto…

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Nelle ultime settimane ci sono arrivate  numerose richieste e segnalazioni che abbiamo valutato con attenzione e a cui speriamo di dare nei prossimi post risposte esaustive ed avanzare opportune utili osservazioni. E’ partita infatti questa nuova rubrica Professione Sommelier. Ebbene, senza troppi preamboli personali, iniziamo a qualificare formalmente la figura professionale del Sommelier che, nell’ambito strettamente operativo, una volta terminato il percorso formativo (sia esso di scuola A.i.s., F.i.s.a.r. ecc…) deve dimostrare costantemente di avere questi requisiti fondamentali.

Classe e stile: ovvero modi e gusti signorili, sintesi di eccellenza professionale raggiunta.

Cultura e spirito di osservazione: non solo strettamente legata alla propria professione.

Dinamismo: spirito di iniziativa, vitalità, costanza.

Umiltà: la consapevolezza delle proprie capacità professionali vanno suggerite e rese disponibili, mai esaltate e sbandierate.

Conoscenza e capacità di applicazione: in sintesi l’operatività vera e propria della propria formazione professionale, delle tecniche e delle regole del servizio di sala, della tecnica di degustazione nonchè delle nozioni generali fondamentali riguardanti la viticultura, l’ enologia, la geografia e legislazione vitivinicola.

Conoscenza delle migliori e moderne tecniche di gestione di cantina, pertanto know-how finanziario del mercato del vino e del suo andamento periodico, ma anche organizzazione di un budget, approvviggionamenti e stesura della carta dei vini.

Comunicazione, elemento quest’ultimo fondamentale per esaltare al meglio tutte le qualità sino a qui espresse, da gestire con estremo equilibrio e perizia. Parlare più di una lingua straniera, aggiornarsi costantemente, partecipare ad eventi e seminari di degustazione, visitare le aziende vitivinicole aiuteranno ad accrescere sensibilmente la propria cultura e la capacità di relazionarsi con il proprio mondo operativo.

Altri requisiti indispensabili per il raggiungimento da parte del Sommelier di un eccellente risultato sul lavoro sono: intelligenza viva e pronta, tatto, cortesia, buona memoria, puntualità e precisione, padronanza si se stesso, contatto umano, intuito psicologico, ambizione ed attitudine al comando; questi ultimi requisiti, tra i quali l’ambizione e l’attitudine al comando sono fondamentali per quel Sommelier che aspira a raggiungere obiettivi professionali massimi, ed esprimerli, sempre, con umiltà e tatto significherà essere già all’80% dell’opera. 

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2 Risposte to “Il Sommelier, questo (s)conosciuto…”

  1. Il Sommelier nella storia, da protagonista « L’ A r c a n t e Says:

    […] Dimenticatevi l’immagine del maître compassato o del cameriere che à la volée stappa una bottiglia di Taurasi, il sommelier, negli ultimi anni sempre più giovane e brillante, saprà conquistarvi con la sua arte professionale e con la sua proverbiale comunicazione. […]

  2. F.F.S.S.| Fatti Forza Super Sommelier « L’ A r c a n t e Says:

    […] ho tanto da aggiungere alle solite tante raccomandazioni¤ che vale la pena ripetere a chi voglia avvicinarsi alla professione di sommelier, un ruolo sempre […]

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