Archive for the ‘PROFESSION SOMMELIER’ Category

Pozzuoli, il 4 Febbraio a Villa Eubea c’è la Masterclass ASPI Campania sull’Ager Falernus con il Consorzio ViTiCa

17 gennaio 2020

L’Ager Falernus, oltre 2000 anni di storia sulla bocca di tutti. I produttori del Falerno del Massico si raccontano.

ASPI, l’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione italiana riconosciuta dall’ASI (Association de la Sommellerie Internationale), è lieta di aprire gli appuntamenti degli eventi dedicati al vino del 2020 con la prima Master class dedicata al Falerno del Massico, il più antico tra i vini prodotti in regione capace di esprimere tante anime suggestive e di grande qualità, con il supporto e la collaborazione di Vi.Ti.Ca., il Consorzio di Tutela dei Vini a D.O.C. Asprinio di Aversa, Falerno del Massico e Galluccio delle I.G.T. Terre del Volturno e Roccamonfina, costituito il 4 maggio 2004 è primo consorzio di tutela dei vini riconosciuto in Campania dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali con DM del 18/01/05.

Il Falernum, sin dall’antichità è sempre stato ritenuto una vera e propria rarità enologica tanto dall’essere addirittura riconosciuto con ben tre sotto denominazioni a seconda della sua provenienza geografica. Era chiamato comunemente vino Falerno tutto quello prodotto nell’Ager, ma generalmente da vigne allocate in pianura, il Faustianum invece era quello tralciato nell’area appena pedecollinare mentre veniva riconosciuto Caucinum solo quello più prezioso, proveniente dall’alta collina. A seconda poi delle caratteristiche organolettiche che tali vini esprimevano, vi era anche una distinzione per tipologia del tipo austerum per i vini austeri e/o astringenti, dulce se appunto dolci o tenui quando leggiadri e beverini.

La d.o.c. Falerno del Massico, istituita nel 1989, abbraccia cinque comuni tutti in provincia di Caserta: Sessa Aurunca, Cellole, Mondragone, Falciano del Massico e Carinola. Proveremo così a raccontare i territori, la loro anima, le storie, il lavoro, i vini, con il narrato di chi vive quotidianamente questa terra.

ASPI Campania, oggi più che mai, è impegnata nel rafforzare la figura di Alta professionalità che ogni Sommelier deve saper rappresentare nel mondo del vino, dove si è costantemente alla ricerca di donne e uomini preparati, specializzati e capaci di fare la differenza con il proprio talento e lavoro.

Le Masterclass sono aperte ai soci ASPI e a tutti i professionisti ed appassionati. Il costo per la Masterclass è di 35 Euro p.p. – 30 Euro per i soci ASPI. L’iscrizione può avvenire direttamente in sede o previa prenotazione via mail allegando copia del bonifico bancario intestato ad ASPI – IBAN IT 43 J 03111 5573 0000000010627 – con la causale MC1, con nome e cognome. La prenotazione è comunque indispensabile.

ASPI CAMPANIA
via Monte di Cuma 3, Pozzuoli (Na)
Tel. 081 804 6235
mail: campania@aspi.it – napoli@aspi.it
web: http://www.aspicampania.it

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Pozzuoli, a lezione di approfondimento sui Campi Flegrei con ASPI Campania

19 dicembre 2019

ASPI, l’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione italiana membro dell’ASI (Association de la Sommellerie Internationale), è impegnata in queste settimane nella programmazione degli eventi dedicati al vino del prossimo anno 2020.

Tra le varie attività in programma da Gennaio 2020 saranno strutturate alcune MASTER CLASS per i soci Sommelier e Mastro Coppieri nonché per tutti gli appassionati che seguono con particolare interesse il mondo del vino e i suoi protagonisti; eventi dedicati a territori, vini, persone e progetti di grande rilevanza per il mondo del vino con alcune partnership di particolare pregio, a cominciare dal Progetto ‘’I Campi Flegrei’’ che entra a pieno titolo nel programma di formazione dei corsisti del 1° e 2° livello di Napoli grazie anche alla collaborazione con alcune tra le più preziose aziende flegree.

Chi ha vissuto e può raccontare a suo modo gli ultimi quindici/vent’anni di viticoltura nei Campi Flegrei sa bene che era necessario solo attendere e continuare a stimolare vignaioli e produttori nel fare meglio, il successo dei vini flegrei, presto o tardi, sarebbe arrivato; la distanza che li separava dal resto del mondo del vino, quel gap soprattutto di mentalità, certi difetti dei vini, originati soprattutto da una cattiva gestione del vigneto, della vinificazione o dell’affinamento, talvolta proposti addirittura come tipicità, sono stati per anni un fardello pesantissimo da portarsi dietro ma finalmente (quasi) del tutto superati. Proviamo a raccontarli, allora, questi primi vent’anni!

ASPI CAMPANIA
via Monte di Cuma 3, Pozzuoli (Na)
Tel. 081 804 6235
mail: campania@aspi.it – napoli@aspi.it
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Pozzuoli, ecco il programma delle Masterclass 2020 di ASPI Campania

18 dicembre 2019

ASPI, l’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione italiana membro dell’ASI (Association de la Sommellerie Internationale), è impegnata in queste settimane nella programmazione degli eventi dedicati al vino del prossimo anno 2020.

Tra le varie attività in programma, già da Gennaio 2020, vi sono alcune MASTERCLASS per i soci Sommelier e Mastro Coppieri, nonché per gli appassionati, dedicati a territori, vini, persone e progetti di grande rilevanza per il mondo del vino, a cominciare dal Progetto ‘’I Campi Flegrei’’ che entra a pieno titolo nel programma di formazione dei corsisti del 1° e 2° livello di Napoli.

Seguiranno, grazie al pieno sostegno del Presidente nazionale, il miglior Sommelier del mondo Giuseppe Vaccarini e del coordinatore regionale e Vice Presidente nazionale Ciro Laringe, delle MASTERCLASS sull’AGER FALERNUS¤, a febbraio, in collaborazione con il Consorzio ViTiCa, sul Progetto FEUDI STUDI¤ dell’azienda FEUDI DI SAN GREGORIO a marzo e, in Aprile, una storica verticale del Pallagrello bianco Le Sèrole di TERRE DEL PRINCIPE¤.

ASPI Campania, oggi più che mai, è impegnata nel rafforzare la figura di Alta professionalità che ogni Sommelier deve saper rappresentare nel mondo del vino, dove si è costantemente alla ricerca di donne e uomini preparati, specializzati e capaci di fare la differenza con il proprio talento e lavoro; proporre pertanto nel nostro calendario eventi tali iniziative per approfondire e conoscere meglio il grande lavoro di valorizzazione che le aziende impegnate nel mondo del vino stanno conducendo in Campania, ma non solo, rappresenta occasione di grande rilevanza per migliorare e crescere assieme, Sommelier, appassionati e le aziende che con grande disponibilità vi partecipano. Non resta quindi che rimanere in contatto con ASPI! 

Per ulteriori informazioni:
ASPI CAMPANIA
via Monte di Cuma 3, Pozzuoli (Na)
Tel. 081 804 6235
mail: napoli@aspi.it – campania@aspi.it

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Professione Sommelier, Coravin è qui per restare, almeno per il prossimo futuro

1 dicembre 2019

Promette di lasciar bere qualsiasi vino al bicchiere, in qualsiasi momento ed in qualsiasi quantità, senza preoccuparsi di dover finire la bottiglia. E qui, sul sito di Coravin trovate tutte le informazioni necessarie, con diversi Tutorial, grazie ai quali esplorare tutto il potenziale di questo strumento che, vuoi per moda vuoi per l’apprezzabile intuizione, ha introdotto un nuovo modo di gestire la mescita al calice.

Il sistema consente di versare un bicchiere di vino da una bottiglia senza doverla stappare, addirittura lasciarla smezzata, anche per lungo tempo, senza che questi possa subire minimamente ossidazioni o perdita di gusto dovuti come si sa per il contatto con l’aria.

Come funziona? Senza andarci troppo lunghi, Coravin prevede che un ago penetri il tappo di sughero spillando il vino e insufflando contemporaneamente Argon, un gas inerte che si sostituisce al contenuto impedendo così all’aria ogni influenza e interazione con il liquido, tutto questo, volendo, senza nemmeno rimuovere la capsula. Tolto l’ago infatti, per effetto naturale il sughero tende richiudersi naturalmente e il vino è al sicuro.

Lo strumento oltre ad essere facile da maneggiare appare ben studiato anche da un punto di vista del design, così come centrata è la scelta dei colori disponibili dei vari modelli (in foto il mod. Two Elite) che in certi casi non passano certo inosservati senza però risultare stucchevoli.

Da un punto di vista pratico, fatte le dovute premesse della necessità di almeno qualche esercizio di prova giusto per prendere le ”misure” del suo utilizzo, Coravin è uno strumento che aggiunge al servizio del vino un passaggio di modernità certamente utile, non banale, senza nulla togliere però alla liturgia del servizio del vino al bicchiere al tavolo. Per dirla tutta, Coravin è qui per restare, almeno per il prossimo futuro!

Per quanto ci riguarda ci pare uno strumento utile e funzionale soprattutto per la gestione di quelle bottiglie di vino che si decide di avere in mescita ma che probabilmente si pensa di vendere al calice non così velocemente, non necessariamente vini di particolare pregio o di annate vecchissime, vini che però necessitano di particolare attenzione per garantirne, dal primo all’ultimo bicchiere servito, pienezza e integrità.

Abbiamo letto diverse opinioni e commenti di molti professionisti che in generale promuovono Coravin a meno di qualche obbiettiva riserva o perplessità. Tra queste ultime ecco la nostra opinione su quelle che abbiamo ritenuto più interessanti da osservare con la dovuta attenzione.

  • Una volta bucato il sughero, successivamente aver riposto la bottiglia in cantina, fuoriesce del vino dal sughero? Sì, se non si ha la pazienza di attendere che il sughero riprenda la sua pienezza e ci si precipita a riporla coricata, anche se questa evidenza può variare (molto) da sughero a sughero; tant’è può capitare, ma la quantità rilevata è talmente esigua che non ci è parso incida assolutamente sulla conservazione del liquido dentro la bottiglia che è al sicuro carezzato dall’Argon¤.
  • Il servizio, direttamente al commensale? Suggeriamo di gestire la mescita prima di arrivare al commensale, proprio come si fa quando si decanta un vino servendosi di un wine-guéridon; può capitare infatti, durante la mescita o al termine della porzione, di trovarsi dinanzi a dei piccoli spruzzi di vino che potrebbero creare un qualche imbarazzo, ma niente di che. Inoltre, gestire la mescita in questa maniera consente anche qualche istante di attesa prima del servizio all’ospite, tempo utile per far svanire dal bicchiere quella leggera velatura che appare sopra il vino dovuta proprio alla presenza di Argon, presenza che svanisce velocemente.
  • Costi, manutenzione, capsule Argon, è conveniente? Coravin, come già espresso in precedenza è uno strumento tecnico che aggiunge qualità al servizio del vino al bicchiere, pertanto parlare di costi, manutenzione e ricariche è da farsi in funzione del suo utilizzo commerciale pertanto tutti elementi di costo sono da ripartire intelligentemente sul prezzo al calice che si propone in carta; è uno strumento di facile manutenzione, essenziale diremmo – richiede perlopiù la pulizia dell’ago -, con una ricarica si possono fare sino 15/16 mescite. A tal proposito ci sentiamo di evidenziare che per servire l’ultimo calice rimane più utile aprire la bottiglia e versarlo direttamente in quanto la quantità di gas necessaria da insufflare potrebbe risultare eccessiva per versarne il solo bicchiere rimasto.  

In definitiva, Coravin può essere ritenuto uno strumento moderno, utile e funzionale, uno strumento che messo a disposizione di Sommelier professionali, abili e capaci aiuta certamente a gestire con maggiore efficienza il servizio di certi vini al bicchiere in quei luoghi che fanno della mescita una proposta centrale, vieppiù suscitare la giusta curiosità da parte dell’appassionato che al giorno d’oggi è sempre più informato, attento ed esigente ma anche giustamente incuriosito e attratto dalle moderne tecnologie al servizio del vino!

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