Aversa, Alberata, Asprinio. C’è una sola tripla A

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“Non c’è bianco al mondo così assolutamente secco come l’asprinio: nessuno. Perché i più celebri bianchi secchi includono sempre, nel loro profumo più o meno intenso e più o meno persistente, una sia pur vaghissima vena di dolce. L’asprinio no. L’asprinio profuma appena, e quasi di limone: ma, in compenso, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta… Che grande piccolo vino!” [Mario Soldati]

Avremmo potuto costruirci nell’Agro aversano la nostra piccola Franciacorta, fare dell’asprinio – il nostro autentico, unico, inimitabile vitigno Principe di Aversa – un protagonista incredibile per un vino ma anche e soprattutto bollicine talmente uniche e rare quanto inarrivabili per tipicità, qualità, storia. Per vent’anni invece ci siamo accontentati, e continuiamo a farlo, nel cercare con superficialità, altrove ed ovunque, di fare, con qualsiasi uva, spumantini che appena lontanamente possano somigliare, ricordare, all’evenienza, il Prosecco di turno quando non – velleità delle velleità per qualcuno – vagamente lo Champagne. Intanto la terra è lì che aspetta, le alberate con tutta probabilità andranno a scomparire e, dalle nostre tavole, pure il vino. Se non fosse che…

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6 Risposte to “Aversa, Alberata, Asprinio. C’è una sola tripla A”

  1. Alberto G. Tricolore Says:

    Ma guarda un po che coincidenza, ho stappato proprio domenica(?)se ricordo bene.
    Una bottiglia (Astroni) perfetta la corrispondenza gustolfattiva a quello che dici ed era ancora cosi’ ieri sera.Sto scrivendo e ancora salivo.E gia’ e proprio cosi,spero che queste cantine ci provino ancora,che continuino e magari chissa’ ne vedremo delle belle.

  2. claudioT Says:

    “Falanghina Metodo Charmat” dell’amico Gerardo per l’appunto! 😉

  3. Angelo Di Costanzo Says:

    Alberto, hai comunque bevuto una buona bollicina fatta col cuore. Ma non limitiamo la prospettiva ai soli spumanti, l’Asprinio è anzitutto un piacevolissimo vino base!

    • Alberto Tricolore Says:

      Angelo, io mi riferivo proprio al “base”non allo spumante. Era una delle bottiglie che era stata risparmiata ad un banchetto nuziale di un paio di mesi fa (ho regalato il vino agli sposi e tra questi ho inserito anche l’Asprinio degli Astroni, che con quello dei Borboni ho reperito piu’ facilmente ed in brevissimo tempo). Vabbe’ alla prossima.

  4. L’Extra Brut 1988 ‘Ancestrale’ di Grotta del Sole | L’ A r c a n t e Says:

    […] spesi lì a Conegliano Veneto con quel chiodo fisso in testa: gli autoctoni campani, quelle alberate¤, l’asprinio, il metodo […]

  5. Io amo|Piccola Guida all’Asprinio d’Aversa | L’ A r c a n t e Says:

    […] con maggiore entusiasmo una varietà e vini così autentici¤ che oltre a far parte del patrimonio¤ vitivinicolo italiano rappresentano anche un bel pezzo della nostra storia da più o meno duemila […]

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