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L’Arcante su il Napolista, questi i primi articoli

9 novembre 2018

Il Napolista

Da poco meno di un mese alcuni nostri contributi sono pubblicati sul giornale on line ilNapolista¤ dove ogni settimana raccontiamo le buone etichette campane prendendo spunto dai profili dei calciatori del Napoli¤, il nostro Napoli che continua ad incantare in Serie A¤ e Champions League¤.

Questi che seguono sono i primi articoli pubblicati che vi riassumiamo in pochi passaggi essenziali, se vi va dategli una occhiata e scriveteci pure cosa ne pensate, diteci la vostra ne saremmo davvero felici.

#1 Adam Ounas e l’Asprinio d’Aversa Trentapioli di Salvatore Martusciello Leggi Qui.

#2 Raul Albiol e il Taurasi Riserva Piano di Montevergine 2012 di Feudi di San Gregorio Leggi Qui.

#3 Kalidou Koulibaly e il Falerno del Massico rosso Maiatico 2013 di Michele Moio Leggi Qui.

#4 Marko Rog e il Campania bianco Monte di Grazia 2015 di Alfonso Arpino Leggi Qui.

© L’Arcante – riproduzione riservata

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Le ragioni del bere vino blu

2 settembre 2016

C’è stato un periodo di gran fermento per gli appassionati di vino, quando si ragionava su tutto e ci si faceva domande profonde, talvolta delle più improbabili epperò precise, quesiti che richiedevano risposte plausibili e circostanziate: il terreno, l’altitudine, varietali autoctoni o alloctoni? E poi rese per ettaro, portainnesto Paulsen o Ruggeri, tostatura delle doghe usate per le barriques, di primo, secondo o terzesimo passaggio, il sughero o il silicone, e bordolese quale? A spalla alta, tronco-conica. Vieppiú sul colore, le sfumature, le ragioni dell’ananas ed il miracolo minerale, la ricchezza e la profondità degli abissi marini. In pianura, sulla costa come in montagna. Il prezzo, eh… il prezzo, il mondo di mezzo. Per non parlare della comunicazione, l’immagine, il brand. Il successo di vendite!

Poi, sembra, un lento declino: pare vadano via solo le bolle, e il vino vegano, e mò, peggio, blu. Mi sa che qualcosina non ha funzionato, e qualcuno – non noi, sia chiaro – non ha fatto bene il suo lavoro, evidentemente.

© L’Arcante – riproduzione riservata

L’anno che verrà nel segno del rispetto!

31 dicembre 2015

Non saprei dirlo con certezza ma credo di stare cambiando. Non è che la cosa mi turbi particolarmente, forse proprio il fatto di non esserne certo mi rassicura e mi tiene in qualche maniera al riparo dal rischio shock; eppure, a quarant’anni suonati, un lieve ma continuo formicolìo c’è, lo sento.

Respect

Il lavoro, il vino, il cibo letti da qui, oggi, hanno tutta un’altra prospettiva. Migliore o peggiore? Un po’ e un po’. Certo il lato peggiore non fa molta fatica ad emergere. E se in qualche maniera prima ci facevo meno caso quel che adesso mi appare assurdo è la continua mancanza di rispetto che in molti continuano a perpetuare sull’argomento.

Fioccano i maestri di sala, si staccano continuamente nuove tessere per sommelier, in cucina non ne parliamo nemmeno manco ci voglio entrare, di vino e di cibo siamo tutti diventati grandi esperti e soprattutto superbi comunicatori del buono, pulito e in qualche maniera giusto!

Non ci resta che piangere verrebbe da dire, oppure, più semplicemente, darsi da fare per rispolverare il più nobile dei sentimenti: il rispetto. ‘Quel sentimento – come recitano i dizionari – che porta a riconoscere i diritti, il decoro, la dignità e la personalità stessa di qualcuno, e quindi ad astenersi da ogni manifestazione che possa offenderli’.

Rispetto è quindi anche comportarsi in modo da non offendere il proprio onore, la propria dignità e personalità e, parimenti, quella degli altri, non approfittando ad esempio della loro eventuale debolezza. Rispetto è comportarsi con la dovuta educazione.

credit: treccani.it

© L’Arcante – riproduzione riservata

It’s time to return to write

3 agosto 2015

Diciamoci la verità, agosto non è proprio il periodo più indicato per ritornare a scrivere su queste pagine dopo sei mesi sei di latitanza. Tant’è che sono qui, ahimè con sempre meno tempo a disposizione – vivaddio! – ma tanti temi su cui tornare, ragionare, scrivere. Non solo il vino.

Insomma, L’Arcante è tornato! a piccoli sorsi verrebbe da dire ma c’è, ci sono. Guardo al mondo che mi gira intorno con gli occhi di sempre, colmi di passione e rispetto. Oggi forse ancor più di prima.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Intervallo| Torno presto

22 febbraio 2015

Angelo Di Costanzo

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Guide 2015, così la “guida rossa” Michelin

15 novembre 2014

Michelin 2015

4 Cucchiaio&Forchette (luogo di Gran confort)
2 Stelle (Tavola Eccellente)
Grappolo Rosso (Specialità e Vini scelti)

Un vasto e raffinato salotto dove l’illuminazione, tessuti e decorazioni creano un’ineguagliata armonia di stile e benessere; in cucina il giovane Migliaccio si fa portabandiera di piatti mediterranei e creativi, eleganti e sofisticati. Risotto ai ricci di mare con colatura di alici, acqua di pomodoro e friselle al finocchietto. Scorfano in guazzetto con peperoncini verdi e pomodori brasati. Sfera di cioccolato al latte con prugne alla lavanda e mandorle tostate.

Confermata la Stella al Riccio Restaurant&Beach Club.

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© L’Arcante – riproduzione riservata


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