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Chiacchiere distintive, Nicoletta Gargiulo e il suo programma elettorale per l’Ais Campania

17 Maggio 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Nicoletta Gargiulo le sue idee programmatiche da realizzare qualora venga eletta presidente regionale dell’Ais Campania.

Da una prima analisi, come lei stessa non manca di sottolineare nel messaggio di posta inviatoci, i punti sono essenziali e diretti al cuore dei temi rappresentati: “Non amo promettere cose irrealizzabili, pertanto chiedo che questi pochi passaggi vengano interpretati come grande volontà da parte mia di interagire con tutti i sommeliers che vorranno partecipare al forte rinnovamento che tutti auspicano da tempo ma che pochi, a quanto pare, sembrano disposti a sostenere veramente !” (Nicoletta Gargiulo).

Particolare attenzione, come del resto ci si aspetta da una Miglior Sommelier d’Italia, è destinata a migliorare e qualificare sempre di più il sommelier professionista che opera sul campo. Ecco i passaggi più significativi del programma:

Programmare di inserire Didattica, Relatori e Degustatori Ais nelle scuole alberghiere.

Lavorare decisi per la nascita di un “Salone del vino della Campania”.

Una idea importante da realizzare e destinare con grande comunicazione a tutti i sommeliers, anche fuori regione, “la Guida ai vini della Campania a cura dell’Ais Campania”.

Migliorare e rendere vivibile a tutti la sede di rappresentanza dell’Ais Campania.

Supportare aggiornamenti e lezioni supplementari sui servizi offerti dall’associazione, integrandoli con l’intervento di professionisti che operano sul campo per trasmettere agli aspiranti e a tutti gli appartenenti al gruppo servizi le esperienze tecniche necessarie per un servizio ad hoc.

Programmare incontri tecnici e di pubblica audizione con enologi e viticultori, per aprire ai sommeliers non solo le porte delle cantine ma anche per crescere e migliorare l’altrui comprensione di un linguaggio tecnico-produttivo che spesso incontra difformità da quello puramente didattico-degustativo.

Programmare e migliorare parthnerships con aziende vinicole e ristorative, soprattutto delle grandi strutture ricettive, per stages formativi per i futuri sommelier professionisti.

Così per i viaggi-studio nelle aree di maggior interesse vinicolo, una risorsa importante da sviluppare con maggiore convinzione.

Scuola concorsi, un punto di svolta per la formazione dei migliori sommelier capaci di confrontarsi con il panorama nazionale ed internazionale, in particolare con una didattica basata su lezioni più approfondite di enografia, cultura e tradizione territoriale, degustazioni magari con l’ intervento di relatori esperti nelle materie di maggiore interesse.

Concorsi Primo sommelier della Campania, Master dell’Aglianico, Primo sommelier nelle scuole alberghiere. Da continuare e dove possibile migliorare per renderli sempre più appetibili!

E poi maggiore attenzione agli eventi, da curare e sviluppare in prima persona, in cui l’Ais deve entrarci con profonda sinergia e professionalità: Sagrantino day, Anteprima Taurasi (ripristino di),  spingere per la nascita di almeno un evento specificatamente territoriale in ciascuna delegazione; Poi ancora proseguire la strada tracciata con l’arrivo di “Ais Campania TV Tastevin”, e seguire con attenzione gli sviluppi per l’Enoteca Regionale in Campania.

Infine l’ascolto, aprirsi alle proposte che arrivano da parte di ciascun delegato per far si che l’Ais Campania sia la casa di tutti, di tutti i sommeliers campani e gli appassionati del mondo del vino.

Ringraziando Angelo per l’opportunità concessa, cordiali saluti,

Nicoletta Gargiulo

Potete leggere qui il nostro invito ai candidati della scorsa settimana e prendere visione qui del programma inviatoci a suo tempo da Marco Starace.

Chiacchiere distintive, Marco Starace ci presenta come lui vorrebbe la futura Ais Campania

11 Maggio 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il documento programmatico di Marco Starace, neo candidato alla presidenza regionale dell’Ais Campania, dal titolol’associazione, come la vorrei“. Restiamo in attesa di ricevere le idee di Nicoletta Gargiulo, voi nel frattempo lasciate qui le vostre opinioni su quanto segue…

Maggio il mese del vino Per tutto il mese di maggio in Campania , ci sarà un matrimonio tra arte, cultura vino e territorio, questo è il significato reale di Maggio Mese del Vino, quello di legare, oggi una manifestazione (regionale) che possa essere legata al vino, domani creare un Maggio dei monumenti (nazionale) dove il grande attrattore non siano solo Musei, chiese, scavi, ma tutto il territorio inteso come patrimonio da diffondere e proteggere. Un volano di sviluppo economico e sociale. Non sprechiamo altro tempo e pensiamo noi come associazione sommeliers di presentare nel 2011 un Maggio tutto nostro.

Vigna Felix E’ un progetto per la promozione del patrimonio enologico campano e la valorizzazione dei territori di produzione del vino in una prospettiva turistica, culturale ed economica.Vigna Felix è il sistema delle Enoteche Regionali della Campania, un sistema innovativo e strategico, diffuso sul territorio e finalizzato alla promozione e divulgazione dei vini della Campania. Il network caratterizzato da una forte identità visiva è composto da un hub centrale nella città di Napoli con funzioni di rappresentanza e documentazione e di un insieme di sedi territoriali distribuite in luoghi rappresentativi e strategici nelle cinque province, strutturati per approfondire il percorso esperienziale dei singoli territori e delle relativa produzione. Elemento distintivo delle Enoteche di Vigna Felix è l’innovativa dotazione tecnologica: dalla cosiddetta “bottiglia parlante” all’enoteca virtuale con piattaforma per l’e-commerce e la consegna in tutto il mondo.

Le Strade del vino ed i Consorzi di Tutela  Oltre a Vigna Felix, rappresentano in questo momento storico particolare della nostra associazione la possibilità di essere i veri ambasciatori della cultura enoica della regione Campania. Non esserci significa diventare non più comunicatori del vino ma semplici versavino. É con queste istituzioni che bisogna rapportarci in modo da essere protagonisti nelle sedi e nei momenti importanti in cui si parla di vino. Strumento necessario per la promozione delle strade e dei consorzi, sarà la creazione di una guida dei vini regionale con uno spazio particolare alle strade ed ai consorzi dove l’associazione potrà con competenza ed esperienza raccontare con schede approfondite e complete vini e vitigni.

Le “Strade del Vino” sono percorsi entro territori ad alta vocazione vitivinicola caratterizzati, oltreché da vigneti e cantine di aziende agricole, da attrattive naturalistiche, culturali e storiche particolarmente significative ai fini di un’offerta enoturistica integrata. Le “Strade del Vino” costituiscono uno strumento di promozione dello sviluppo rurale e del suo territorio e intendono favorire e promuovere l’Eno-Turismo, quale movimento inteso a valorizzare la produzione vitivinicola nell’ambito di un contesto culturale, ambientale, storico e sociale.

Vini Biodinamici, naturali, biologici e la carta dei vini campani Che ne pensate se nei nostri corsi ci sia un’attenzione in più su vini naturali, biologici e biodinamici? Inoltre i direttori dovrebbero dedicare un pò di tempo su approfondimenti sui vitigni campani, sulle differenze delle espressione degli stessi in base ai territori di produzione (es, Falanghina del Taburno e Fanghina dei Campi Flegrei ecc…)

Vino e cucina : Chef e Sommelier interpreti del territorio Molti amici chef , mi hanno risposto e sono contenti di gemellare la cultura del territorio con  noi professionisti del vino e del beverage, anzi suggerivano di creare degli appuntamenti dove si potesse trovare un linguaggio comune per trasmettere quel prezioso patrimonio che è l’enogastronomia.  

la “Casa del Sommelier” Finalmente un sede dove accogliere i soci, dove poter fare degustazioni, lezioni, eventi associativi, ma anche un “appoggio” per enti, aziende che vogliono usufruire dei nostri servizi professionali. Un posto dove il sommelier possa sentirsi a casa, dove possa trovare una biblioteca aggiornata su vini, vitigni e territori; giornali e riviste del settore, un posto dove, anche se è di passaggio è protagonista e padrone di rilassarsi con la sua passione preferita. Un piccolo winebar con vini al bicchiere dove poter degustare novità o vini “top” al bicchiere ad un prezzo “politico”.

Concorsi e gemellaggi Concorso Primo sommelier campano, Concorso sommelier Juniores, Master dell’Aglianico, un Master sui vitigni autoctoni dedicato alla memoria di Antonio Aversano, sono delle grosse opportunità per la nostra regione; I concorsi fanno si che i nostri vitigni siano studiati ed approfonditi da sommelier di altre regioni mentre i gemellaggi sono traino e confronto sia di scuole che di esperienze. Possono diventare piccoli enti di collocamento per permettere ai nostri sommelier campani di acquisire esperienze all’estero.

Scuole Alberghiere Secondo la normativa vigente non si può somministrare alcol ai minori di 18 anni. Si potrebbe prevedere dei corsi di formazione di analisi sensoriale, dove nel triennio si insegna un percorso olfattivo del vino e riconoscimenti varietali con degustazione delle uve , in particolar modo analisi delle bucce ed insistere sulle tecniche di servizio e l’ultimo anno concentrarsi sul vino, sulla degustazione e sulla compilazione di una corretta carta dei vini, almeno campana.

Vino e Salute L’Associazione Sommeliers Campania, ha da sempre capito che il vino deve essere comunicato in modo positivo e risaltando le peculiarità salutari , l’uso e non l’abuso. Il progetto deve continuare con lo sviluppo nelle scuole, nei luoghi di ritrovo dei giovani. Con l’adesione dell’associazione Farmagourmed individuare anche la giusta strategia di divulgazione in ambienti scientifici.

Comunicazione Sito , web, tv e radio, oggi è indispensabile un contatto quotidiano con i soci attraverso le moderne tecnologie che siano digitali o cartacee, il digitale è diretto quasi in tempo reale ed economico , anche la televisione digitale Ais Campania apporta quel bagaglio di informazioni che il socio ricerca e che con le newsletter gli vengono comunicati, in più si potrebbe pensare di essere ospiti in qualche radio locale con uno spazio sommelier, su approfondimenti riflessioni del mondo Ais,

Bene la card fidelity per i soci Ais Campania.

Strumenti dell’associazione Le delegazioni devono poter possedere tutti gli strumenti utili a svolgere al meglio il proprio ruolo sul territorio. Videoproiettori, Laptop, Abbattitori di temperatura per il gruppo servizi, bicchieri , decanter ecc serigrafati. Ais Campania.

Elelzione delegati La democrazia è uno strumento utile alle  persone per scegliere il loro rappresentante, naturalmente noi non possiamo non tener conto dello statuto e del regolamento, che impongono la nomina dei delegati e del consiglio ma lo stesso non vieta laddove ne esista la necessità di tenere un assemblea consultiva di proposta e segnalazione da cui far emergere l’indirizzo politico da proporre al Presidente.

Sommelier internazionale la domanda del sommelier internazionale nasce dagli enti pubblici che realizzano fiere all’estero e dalle aziende che hanno necessità quando accolgono buyer stranieri di illustrare i propri vini ecc… L’associazione sommelier spesso riceve richiesta di queste professionalità, che scarseggiano. Compito dell’associazione è individuare o proporre a chi vuole percorrere questa carriera di far parte di una ” task force”. Prima di tutto il sommelier si deve fare le ossa con stage al seguito di altri sommelier internazionali dopodiché come per i relatori e per il gruppo servizio, ci sono i corsi di formazione anche per queste figure ci saranno dei corsi , quali ad esempio di lingua per apprendere con padronanza i termini della degustazione (naturalmente la base della conoscenza della lingua deve esserci già) o e corsi su usanze e tradizioni sul mercato di riferimento (es. in Giappone il bigliettino da visita si offre con due mani ecc. ecc.). Requisiti minimi per far parte di questa task force : n° x servizi, conoscenza n° x lingua straniera, compostezza nei modi.

Gruppo Servizi La riorganizzazione del gruppo servizi prevederà fondamentalmente la classificazione dei sommelier in 5 classi: verrà introdotta la figura del “Sommelier Internazionale”, un degustatore ufficiale con comprovata esperienza sia di degustazioni in pubblico che di servizio in sala ed ai banchi d’assaggio, e con una buona padronanza della lingua inglese. Ad esso saranno affiancate le figure di “sommelier caposervizio”, “sommelier esperto”, “sommelier” e “stagista”. Sarà anche ridisegnata la figura del responsabile del Gruppo Servizi regionale, al quale sarà affidato quale compito fondamentale quello di equilibrare la qualità del servizio in tutto l’ambito territoriale, assicurandosi che nelle varie aree regionali i servizi vengano espletati allo stesso livello qualitativo. Tutto questo operando attraverso la partecipazione diretta, in maniera ciclica e sistematica, ai vari servizi organizzati nelle diverse delegazioni, ed organizzando, laddove ne ravveda la necessità, interventi atti a formare un unico standard professionale che sia garanzia dei committenti di tutte le province. 

Capri Un impegno di questa presidenza sarà quello di costituire a Capri una sezione dell’Ais Campania, un investimento di risorse umane ed economiche che sarà per l’associazione un tassello prestigioso a completamento del paniere di aree turisticamente vocate ed evolute che già appartengono al gruppo Ais Campania.

Ais Nazionale L’intenzione di questa presidenza è quella di creare nei prossimi anni una squadra di persone capace di affrontare le elezioni Nazionali con preparazione e competenza ed esprimere un candidato Presidente nazionale con una giunta del centro sud .

Vice Presidente Il desiderio di questa Presidenza è che la vice presidenza, nominata dal consiglio, sia una persona con elevata capacità di comunicazione ed esperto conoscitore dei vini campani. Tale figura rappresenterà l’immagine dell’ais e sarà membro indispensabile per creare un gruppo di preparazione ai concorsi e coordinatore della guida ai vini campani.

Cordialmente,

Marco Starace

Qui potete leggere il programma di Nicoletta Gargiulo.

Lettera aperta ai canditati alla presidenza regionale dell’Associazione Sommeliers Campania

10 Maggio 2010

E’ notizia recente che tra qualche settimana vi saranno in Campania  nuove elezioni per eleggere il presidente di tutti i sommeliers regionali. Ed è subito toto candidature e toto vincitore. A suo tempo sul sito dell’amico Luciano Pignataro (leggi qui) è trapelata la notizia che il presidente uscente, Antonio Del Franco, pur avendo operato in maniera egregia, abbia deciso di non ricandidarsi lasciando spazio a nuove figure che avessero voluto continuare quell’opera di rinnovamento da tempo e da molti auspicata e che lui aveva appena avuto possibilità di avviare;

Ad Antonio, con il quale ho avuto modo di confrontarmi spesso e grazie al quale impegno si sono potuti finalmente ideare e realizzare diversi progetti importanti dedicati ai professionisti del vino (tra cui per esempio il Master dell’Aglianico), va il mio personale ringraziamento per l’opera svolta ed un sentito augurio per le iniziaive future che lo vedranno impegnato.

Le prime indicazioni davano ai blocchi di partenza vecchi e nuovi nomi della nomenclatura associativa, tra i quali spiccavano Vincenzo Ricciardi, Marco Starace e Nicoletta Gargiulo. Dopo le prime avvisaglie e – come prevedibile che fosse – qualche polemica, il primo, già ex consigliere nazionale Ais nonchè ex presidente regionale sembrerebbe intenzionato a lasciare il passo (suo malgrado) ai soli Starace, ex delegato di Ischia ed alla Gargiulo, neo delegata della Penisola Sorrentina ma che tutti ricorderanno soprattutto per essere stata la prima donna campana a vincere, nel 2007, il titolo di Miglior Sommelier d’Italia. La sfida si preannuncia ricca di spunti e sfumature, soprattutto per le evidenti divergenti opinioni tra alcune delle altre delegazioni campane che dovranno pertanto appoggiare l’uno o l’altro candidato favorendone la vittoria:  proporre quindi idee e programmi vincenti per affermare la propria candidatura sembrerebbe non bastare, ecco perchè,  salvo colpi di scena, si preannuncia una tornata elettorale avvincente e per niente, com’è giusto che sia, scontata.

Con questo post, sia chiaro, non si vogliono discutere le candidature, che reputiamo, alla luce di quanto espresso sino a qui dai due contendenti finali, giuste, – e come immaginabile – ampiamente condivise: si vuole però lanciare una riflessione, in senso generale, su alcuni argomenti sensibili che reputiamo utili prendere in considerazione affinchè il tanto auspicato rinnovamento sia finalmente conclamato e definitivamente consegnato ad una nuova leva di dirigenti che tendano a valorizzare sempre più l’opera di una associazione, che per quanto espresso sin dalla sua fondazione, è a tutti gli effetti un riferimento assoluto per la salvaguardia e la promozione di qualità del mondo del vino, in Campania, in Italia come nel mondo.

Ebbene, difficile condensare in poche righe tutte le domande ai neo candidati, loro stessi d’altronde avranno di che lavorare per stilare programmi dettagliati da sottoporre poi al giudizio degli elettori, questi che seguono però, a nostro avviso, sono punti di discussione particolarmente sensibili da non mancare di valutare nei prossimi interventi direttivi in sede regionale, ed approfittiamo del dibattito già avviato per sottoporli immediatamente ai diretti interessati. Qualora ne vengano fuori altri, terremo i nostri lettori continuamente aggiornati.

Il sommelier professionista: il sommelier che opera professionalmente, ovvero colui che quotidianamente è immerso nel mondo del lavoro e della comunicazione del vino, quello per intenderci, più immediatamente a contatto con il consumatore, che aspettative può nutrire, potrà contare sull’associazione regionale come riferimento di specializazione e crescita professionale? E’ costui una risorsa da valorizzare per l’Ais Campania, abbiamo letto per esempio che da qualche parte in alcune delegazioni esistono addirittura dei responsabili dei contatti con i sommeliers professionisti, eppure di questi, chi come noi, tessera alla mano risulta essere sommelier professionista, non ne ha mai avuto notizia: ma chi sono, quando e dove li troviamo, cosa fanno?

Le attività associative: La nostra regione è da un punto di vista vitivinicolo, una risorsa dal patrimonio inestimabile, pertanto c’è tanta curiosità per la scoperta e la valorizzazione di storie, luoghi e persone. Quali le idee, i progetti per cementare sempre di più il legame tra l’associazione sommeliers Campania ed il territorio in cui opera? Possibile che eventi di degustazione, incontro con i produttori, visite didattiche, manifestazioni di vario genere, vedano delegazioni e delegati impegnati sempre più in ruoli di affiancamento a idee e progetti (per non dire cenette tra amici) di soggetti privati piuttosto che promotori di eventi a carattere associativo di largo interesse e partecipazione. Oltretutto, certe partnerships, a che “prezzo” vengono concordate visto che l’ais offre loro, tra le varie cose, l’utilizzo incondizionato del marchio e della mailing list degli associati? Possibile che la nostra associazione, il suo marchio, la sua storia, il suo prestigio, la sua riconosciuta professionalità non sia “spendibile” diversamente?

Conflitti di interesse: trasparenza, parola spesso abusata; Sarebbe opportuno ribadire che vi è sempre più necessità di chiarezza di intenti e di operato; Come vedrebbero, per esempio, i neo candidati l’idea di mettere on line (ormai ogni delegazione ha un proprio sito web) tutti i dati gestionali di ciascuna sezione (servizi professionali, forniture ecc…)? Perchè? Per migliorare il welfare e rendere trasparenti eventuali conflitti d’interesse che possono sorgere, anche involontariamente; Mettete per esempio che alcune cariche istituzionali, soprattutto se ricoprenti ruoli decisionali negli organi di delegazione, collidano con interessi privati propri, come talvolta può accadere di risultare presenti nell’albo dei fornitori dell’associazione ed allo stesso tempo sedere al tavolo del consiglio direttivo; Quantomeno si informerebbero gli associati su dove vanno i loro fondi e a chi!

La speranza è che questo post sia foriero di un confronto chiaro e di discussione costruttiva tra tutti gli associati e gli appassionati aspiranti sommeliers, che sempre più numerosi fanno del Diario di un sommelier la loro lettura quotidiana. Per chi lo desiderasse Qui il programma di Nicoletta Gargiulo e  Qui quello di Marco Starace, a voi tutti “Amici di Bevute” quindi l’invito a lasciare traccia su queste pagine delle vostre impressioni in merito alle loro proposte.

Nel frattempo, a Marco e Nicoletta, sin da adesso, va il nostro più sincero in bocca al lupo!


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