Archive for the ‘Da raccontare’ Category

Ciao Carlo

8 dicembre 2016

Carlo Numeroso, I Borboni - foto A. Di Costanzo

La chiesa gremita di gente a Lusciano, oltre modo piena, sino al piazzale antistante dove si è sistemato chi non è riuscito a trovare posto all’interno. Parenti, amici e tantissima gente comune, moltissimi gli amici produttori e addetti ai lavori che non hanno fatto mancare partecipazione, affetto e vicinanza alla famiglia tutta.

Un sentito, caloroso ed accorato ultimo saluto a Carlo Numeroso, Principe dell’Asprinio d’Aversa prematuramente scomparso, tra coloro a cui si deve la conservazione ed il rilancio della viticoltura in queste terre, di questo autentico e prezioso vino della provincia di Napoli e Caserta, amato dal popolo eppure capace di appassionare i più grandi cultori della vigna e della tavola italiana, da Soldati a Veronelli.

Da noi tutti ancora un abbraccio ai figli, alla moglie e tutta la famiglia Numeroso.

L’Alberata aversana¤.

Piccola Guida all’Asprinio d’Aversa¤.

Lusciano, I Borboni¤.

© L’Arcante – riproduzione riservata

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Il respiro del vino

21 ottobre 2016

il-respiro-del-vino-luigi-moio-mondadori

[…] Il profumo forse è l’aspetto sensoriale più straordinario del vino, perché è anche il linguaggio della sua composizione, della sua storia, delle sue tradizioni, dei territori in cui nasce e dei microclimi che ne accarezzano i giorni. Il vino è la sintesi sorprendente dei profumi di tutto ciò che ci circonda, perché ha nella sua natura più profonda le tracce della terra, dei fiori, dei frutti, delle spezie, del mare, della montagna, del vento, della luce e di tante altre cose che nobilmente rappresenta. (Luigi Moio)

Questo libro – non ho il minimo dubbio -, diverrà presto un best seller! Mi sento davvero fortunato di aver condiviso con Luigi, il prof. Luigi Moio¤, tante chiacchiere e bevute in questi ultimi anni che mi hanno insegnato tanto e aperto ad un approccio al vino e al suo mondo estremamente significativo.

Il Respiro del Vino

”conoscere il profumo del vino per bere con maggiore piacere”

Luigi Moio, 2016 © Mondadori

© L’Arcante – riproduzione riservata

Barile, del ritorno nella Vigna di Mezzo e dell’Aglianico del Vulture Basilisco 2005

4 giugno 2016

Torno a Barile sempre con grande entusiasmo, la Basilicata, il Vulture appaiono come sospesi nel tempo, luoghi dove il tempo va un po’ meno del solito, in certi momenti avanzando lentamente.

Barile, Basilisco Vigna di Mezzo - foto L'Arcante

Tutto cominciò allora, eravamo a fine anni ’90, a Barile¤ ci arrivai per conoscere Michele Cutolo, poi ci tornai per la Locanda del Palazzo¤, i primi vini di Macarico, per questi luoghi da pazzi. Erano anni in cui ci sorbivamo fiumi di nero d’Avola¤, nel mezzo dell’onda lunga dei grandi classici toscani dal blasone intoccabile e l’onda un po’ più cortina a dire il vero del Morellino di Scansano. Insomma, eravamo convinti del nostro futuro, ce l’avevano tra le mani, lanciatissimi sulla strada del successo, masticavamo Gambero Rosso e sognavamo un tavolo da Nadia Santini a Canneto sull’Oglio. Eppure il cuore era altrove, a sud.

Basilisco è stata una bella scoperta, la porta aperta sul Vulture, un luogo nel quale ti piacerebbe starci ma con forti dubbi di rimanerci. Oppure te lo porti dietro più o meno per sempre con la speranza di poterci tornare appena puoi.

Barile, Viviana Malafarina - foto L'Arcante

Viviana Malafarina avrà pensato più o meno la stessa cosa. O forse no. Tuttavia c’è tanto di suo in Basilisco oggi, Feudi di San Gregorio ne ha fatto pietra preziosa ma non sta certo a me ribadirlo, sono di parte, però è sotto gli occhi tutti ed è bello poterne godere.

E’ lei, Viviana, a prendersi cura e a portarlo in giro con sano orgoglio questo gioiello, e non solo per fiere, degustazioni e quanto serve a farsi riconoscere. Lo fa in ogni momento delle sue giornate, in quelle spese in vigna e in quelle passate in cantina: se riesci a stargli dietro, se ci riesci, te ne accorgi pure quando a Barile – lei genovese – gira tra i Barigliott* parlandoci tranquillamente in Arbëreshë¤. Un mito!

Basilisco, la cantina storica - foto L'Arcante

Basilisco¤ ha oggi 25 ettari interamente a conduzione biologica, una cantina suggestiva che vale la pena visitare e tante idee che si faranno col tempo nuove grandi bottiglie. Questo 2005 ha una matrice davvero straordinaria, non sorprende che è nel pieno della sua vitalità, è godibile e irreprensibile. Il colore è appena sfiorato da un cenno di granato sull’unghia, il naso è portentoso di frutto, sottobosco, sensazioni minerali. Il sorso è preciso, ha sostanza e progressione, avvolgente e sapido. Certo lei non c’era, Viviana, nel 2005, ma qualcosa di ”scritto” nel vino forse…

* termine dialettale che indica persone (e cose) di Barile.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Il gelo in Borgogna, un colpo al cuore!

30 aprile 2016

Nelle scorse giornate del 26 e 27 Aprile delle gelate inaspettate hanno fatto un bel po’ di disastri nelle vigne di molte aree dell’Europa continentale, alcune di queste aree hanno subito perdite ingenti, in certe zone sino al 100% del raccolto 2016 nemmeno sbocciato, come in Stiria in Austria.

Veglia notturna per le gelate in Borgogna - foto Bourgogne Libe

Anche in Italia si sono registrati problemi, in alcune zone più di altre come in Abruzzo, Molise, Toscana e Liguria ad esempio, e anche qui in Campania, in alta Irpinia, dove però sembra ancora presto per fare un bilancio dei danni.

Non si può dire la stessa cosa per la Francia, in particolar modo per alcune aree tanto care un po’ a tutti noi, in Loira e Provenza e ancora in Champagne e Borgogna, da Chablis a Meursault dove tra le varietà più colpite proprio lo chardonnay, notoriamente precoce ma anche nei comuni più a sud e per il pinot noir di prestigiose appellations come Volnay e Pommard. Qui le prime stime raccontano di danni tra il 60 e l’80% del raccolto 2016. Scontata e sentita la vicinanza a tutti i vigneron d’oltralpe.

Una delle rappresentazioni del momento che più mi ha colpito è questa foto scattata in Svizzera, nel Cantone dei Grigioni dove, proprio come in Borgogna, i viticoltori hanno trascorso notti insonni vegliando le vigne con piccoli fuochi per riscaldare le piante e scongiurare così il gelo.

Immagine che ha fatto il giro del mondo con la quale ripropongo un commento di François Despierre di Bourgognelive.com sul particolare momento francese. Da qui il nostro invito è di tenere duro e guardare avanti con forza e coraggio, Allez mes amis!!

“Quel contraste entre la beauté des photos et l’angoisse des vignerons qui ont passé plusieurs nuits à veiller sur leur trésor ! Pour l’avoir vécu à leur côtés ces photos reflètent bien ces nuits surréalistes […] la beauté des images et la dure réalité derrière, car tout le monde dans les vignobles de Bourgogne, de Loire, de Champagne, de Cognac et même de Provence n’a pu malheureusement éviter l’attaque du gel sur les jeunes bourgeons”.

”On connaitre la semaine prochaine un premier bilan officiel des dégâts mais à la vue des nombreuses photos postées cette semaine et des commentaires des vigneron(nes), cela risque d’être important”.

“On ne peut qu’être admiratif face à toutes ces personnes qui chaque année confient leur travail à la nature qui décide elle seule de donner ou de prendre”.

François Despierre, Bourgogne live¤.

Foto Silvain Ross, tratta dal web.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Il Presidente è amico mio

14 febbraio 2016

‘Ci impegneremo a portare fuori dalle mura regionali i nostri territori, aumentando se possibile la produzione rivendicata a DOC attraverso il recupero del potenziale viticolo e aumentando al contempo la qualità percepita e quindi il valore dei nostri vini, che costano ancora troppo poco se consideriamo la difficile gestione agronomica e viticola, il forte valore culturale, antropologico, mitologico e sociale che portano in se.'(Gerardo Vernazzaro)

In sidecar con Gerardo Vernazzaro foto A. Di Costanzo

Una bella notizia scuote positivamente il mondo del vino flegreo (e non solo) da qualche giorno, la nomina a Presidente del Consorzio di Tutela dei vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri di Gerardo Vernazzaro¤, enologo dalle qualità professionali e umane di indiscutibile valore.

Gerardo, con il suo duro lavoro in vigna e in cantina negli ultimi 10 anni ha contribuito non solo a dare slancio decisivo all’azienda di famiglia ma soprattutto a tutto il comparto produttivo flegreo grazie alla sua innata capacità di aggregare e coinvolgere. Numerosi post su queste pagine ne sono testimonianza attiva.

A lui e a tutto il gruppo di lavoro un grande in bocca lupo, che sia davvero la volta buona!

Per info e contatti:

Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei Ischia e Capri
Presidente enol. Gerardo Vernazzaro
cell. 3491796114
consorziocfic@gmail.com

© L’Arcante – riproduzione riservata

Last good news | Da Capodichino al mondo, nasce la San Gregorio Ristorazione

7 febbraio 2016

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C’era una volta il panino alla buona, ordinato al volo prima del viaggio oppure appena scesi dall’aereo. O al massimo un’insalata, per restare leggeri e non perdere tempo. C’era una volta, almeno all’aeroporto Capodichino di Napoli. Perché oggi di sicuro non è più così, soprattutto da quando il food express riesce a declinarsi con la qualità delle materie prime e l’alta cucina, sotto l’egida di un grande chef stellato…

Qui¤ l’articolo completo su Campania Stories a cura di Diana Cataldo.

“Our territorial identity is undoubtedly a distinguishing point of this project – explains Angelo Di Costanzo, Food & Beverage Manager of San Gregorio Ristorazione – as it refers to international customers, mainly at the airport. At San Gregorio we match the takeaway catering with quality restaurant made up of Mediterranean food, an internal kitchen and a lab, processing food from breakfast to after dinner, while at Dubl Bar people can enjoy our bubbling wines to cold dishes, light lunch and happy hour, while passing through the gate in a refined and quiet place.”

Qui¤, sempre su Campania Stories, la versione in inglese a firma di Alessia Canarino.

San Gregorio Ristorante
Aeroporto Capodichino – Napoli
Area imbarchi (primo piano)
Dalle ore 5.00 alle ore 21.30

Dubl Bar
Aeroporto Capodichino – Napoli
Boarding area – Gate 13 (piano terra)
Dalle ore 7.00 alle ore 21.30

San Gregorio Wine Bar
Vulcano Buono (piano terra) – Nola (Napoli)

http://www.feudi.it
http://www.dubl.it

© L’Arcante


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