Archive for the ‘APPUNTAMENTI’ Category

Ciao Carlo

8 dicembre 2016

Carlo Numeroso, I Borboni - foto A. Di Costanzo

La chiesa gremita di gente a Lusciano, oltre modo piena, sino al piazzale antistante dove si è sistemato chi non è riuscito a trovare posto all’interno. Parenti, amici e tantissima gente comune, moltissimi gli amici produttori e addetti ai lavori che non hanno fatto mancare partecipazione, affetto e vicinanza alla famiglia tutta.

Un sentito, caloroso ed accorato ultimo saluto a Carlo Numeroso, Principe dell’Asprinio d’Aversa prematuramente scomparso, tra coloro a cui si deve la conservazione ed il rilancio della viticoltura in queste terre, di questo autentico e prezioso vino della provincia di Napoli e Caserta, amato dal popolo eppure capace di appassionare i più grandi cultori della vigna e della tavola italiana, da Soldati a Veronelli.

Da noi tutti ancora un abbraccio ai figli, alla moglie e tutta la famiglia Numeroso.

L’Alberata aversana¤.

Piccola Guida all’Asprinio d’Aversa¤.

Lusciano, I Borboni¤.

© L’Arcante – riproduzione riservata

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Champagne Days al San Gregorio Ristorante

3 dicembre 2016

Champagne Days al San Gregorio Ristorante

Une eau de roche est claire, limpide, cristalline, comme si la source d’eau sortait tout droit du cœur de la montagne, pure, sans aucune pollution. L’expression “être clair comme de l’eau de roche”, qui exclut l’eau de pluie ou les eaux douces de cours d’eau, indique une excellente transparence dans les propos.

Chiaro, puro, cristallino, come acqua di roccia. Questo è il valore aggiunto da ricercare in uno Champagne perché sia immediatamente piacevole. Così è, pienamente espressiva e godibile, la cuvée Brut Réserve Boizel, da Pinot Noir, Chardonnay e Pinot Meunier. A dicembre, per chi vola da Napoli, al San Gregorio Ristorante, Champagne Days!

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San Gregorio Ristorante

Aeroporto Internazionale di Napoli

V.le F. Ruffo di Calabria 80144 Napoli

Tel. +39 0810199367

Champagne Boizel

46 avenue de champagne

51200 Epernay

www.feudi.it

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© L’Arcante – riproduzione riservata

Il respiro del vino

21 ottobre 2016

il-respiro-del-vino-luigi-moio-mondadori

[…] Il profumo forse è l’aspetto sensoriale più straordinario del vino, perché è anche il linguaggio della sua composizione, della sua storia, delle sue tradizioni, dei territori in cui nasce e dei microclimi che ne accarezzano i giorni. Il vino è la sintesi sorprendente dei profumi di tutto ciò che ci circonda, perché ha nella sua natura più profonda le tracce della terra, dei fiori, dei frutti, delle spezie, del mare, della montagna, del vento, della luce e di tante altre cose che nobilmente rappresenta. (Luigi Moio)

Questo libro – non ho il minimo dubbio -, diverrà presto un best seller! Mi sento davvero fortunato di aver condiviso con Luigi, il prof. Luigi Moio¤, tante chiacchiere e bevute in questi ultimi anni che mi hanno insegnato tanto e aperto ad un approccio al vino e al suo mondo estremamente significativo.

Il Respiro del Vino

”conoscere il profumo del vino per bere con maggiore piacere”

Luigi Moio, 2016 © Mondadori

© L’Arcante – riproduzione riservata

Monte di Procida, della Falanghina Campi Flegrei di Cantine del Mare e due tre cosette da ricordare

18 settembre 2016

È un bel momento magico per questo territorio e per i vini dei Campi Flegrei¤, risultato di un duro lavoro cominciato anni fa con non pochi alti e bassi e tanti protagonisti alle prese con scelte talvolta condivisibili altre volte meno.

Cantine del Mare - foto L'Arcante

Non sono mancati passi falsi, cambi di rotta, un po’ di confusione. Non a caso per almeno una decina di anni si è fatta enorme fatica ad imbroccare la strada giusta; non a caso l’areale contava due, forse tre riferimenti che valesse veramente la pena seguire. Alcuni si limitavano a girargli intorno senza mai però tirar fuori fino in fondo una propria idea precisa di vino. Poi c’era chi lavorava sodo¤.

A metà anni duemila, a 10 anni dalla doc ottenuta nel 1994¤, a chi già sulla breccia da anni e in qualche maniera portabandiera del territorio flegreo si sono affiancati nomi nuovi e piccoli artigiani del vino che lentamente hanno saputo dettare i tempi di un’impronta territoriale propria, uno stile ogni anno sempre più riconoscibile e apprezzato trasversalmente da bevitori appassionati e professionisti della degustazione, la cosiddetta critica di settore.

Gennaro Schiano - foto A. Di Costanzo

Tra questi val bene ritornare su Gennaro Schiano e la sua Cantine del Mare. Gennaro ha saputo con caparbia insistenza ripartire dalle origini, è riuscito in pochi anni ad allargare le fila della piccola azienda agricola di famiglia nei pressi della cantina di via Cappella a Monte di Procida acquisendo poi meravigliose vigne nelle zone tra le più vocate del comprensorio Bacoli-Monte di Procida e Cigliano a Pozzuoli.

Andare in vigna con lui significa camminare per luoghi di grande fascino e ricchi di storia antica: il Belvedere al Fusaro e l’Anfiteatro (o Stadio) sulla Panoramica a Monte di Procida sono posti da colpo a cuore, vigne di incredibile suggestione vista mare. I suoi vini cominciano finalmente ad esprimersi con una certa continuità di profilo e tipicità, segno questo di equilibrio raggiunto anche in cantina.

Botte di castagno, Cantina del mare foto A. Di Costanzo

Il suo Piedirosso ha trovato da tempo una più che discreta quadratura, l’ultimo assaggio del 2013 ha confermato la pienezza espressiva che lo caratterizza da sempre, offre un gran bel naso e un sorso sempre appagante; tra l’altro, prove alla mano, è capace di attraversare il tempo con una certa disinvoltura come dimostrano i diversi riassaggi di annate passate come la 2003, ancora in forma smagliante. Qui forse vale molto il fatto di poter contare su vigne e uve provenienti da areali flegrei collocati su più fronti, terreni diversi, esposizioni e microclimi differenti.

A questo giro però è la Falanghina¤ 2015 che ha pienamente convinto della tanta strada fatta. Assaggiata la prima volta lo scorso Maggio mostrava una vivacità incredibile sorretta dalla tessitura fine e minerale di sempre. A distanza di mesi, oggi, è decisamente in rampa di lancio, si distende con fierezza ed offre una complessità di beva di grande equilibrio e soddisfazione. Sa profondamente di questa terra di mare. È quel vino da bere adesso e per i prossimi tre-quattro anni con sempre maggiori aspettative. Non c’è che dire: Monte di Procida, “Hoc vinum optimum est”. E Gennaro Schiano è senz’altro il protagonista.

Monte di Procida, Cantine del Mare¤.

Monte di Procida, Falanghina 2003 Cantine del Mare¤.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Il grido di Arianna

10 settembre 2016

Arianna Occhipinti

Raccogliamo l’invito di Arianna Occhipinti lanciato sul suo profilo Facebook nel rilanciare il suo grido di denuncia. È per la verità una situazione che accomuna molte realtà soprattutto del nostro sud, su più fronti vituperato e sfregiato spesso abusato per poi essere abbandonato a se stesso da una classe politica e dirigente sempre più assente e distante dalla realtà del paese. Istituzioni e classi dirigenti chiuse nelle maglie di una macchina abominevole e impenetrabile, che impone, pretende e prende senza mai sentirsi in dovere di darne conto. La verità però è che non si può più pensare di cavarsela così, scaricando su altri una responsabilità così grande; ognuno di noi, sempre, deve fare la sua parte. Ognuno, fino in fondo! (A.D.)

Io non ce la faccio più a vedere il mio territorio devastato dalla spazzatura, ogni angolo, ogni ciglio di strada, di fronte una vigna, di fronte un campo di grano, di fronte un giardino, di fronte lo sguardo disarmato di chi ama questa terra. Mi sono sempre chiesta se parlare male del mio territorio fosse controproducente, io che su questa terra faccio vino, vino di Vittoria, città di questa meravigliosa Sicilia che evoca sole, mare, ulivi, case di pietra e agricoltura. Ebbene ora qui la situazione è insostenibile, agricoltori che abbandonano, pecorai che conquistano terre, bruciando tutto, rompendo quei pochi muretti a secco ancora rimasti, cittadini incivili che scaricano immondizie, dentro e fuori città, calcinacci, plastica, polistirolo, elettrodomestici in discariche a cielo aperto e sui cigli delle strade, bottiglie che escono dai finestrini. Reti di materassi a chiudere il contorno delle case, come fossimo mandrie di pecore.
Macerie umane.
Un quadro di terrore e inciviltà che spegne giorno dopo giorno chi questa terra la Ama e vuole scoprirla, sognandola da km e km di distanza come Magica. Ebbene questo post serve anche per liberarmi di un peso, di un pensiero che mi attanaglia da mesi, di un senso di responsabilità che non posso fare più finta di ascoltare:
Non posso più parlare bene di tutto ció che mi circonda.
Non posso più dire che abbiamo una storia millenaria, perché non è più così.
È del nostro presente ora che dobbiamo occuparci.
Questi luoghi sono stati distrutti da gente che non ama, che non vede, che non respira, che non ridarà mai ai suoi figli, una terra migliore di come l’hanno trovata.
Aiutiamoci insieme a ripulirci, a ripulire.
Fate circolare questo messaggio. Spero servirà a qualcosa.

#vittoriacittapulita

Arianna Occhipinti, Il Frappato 2010¤.

Arianna Occhipinti, Grotte Alte¤.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Pozzuoli, domenica 4 settembre lo stato dell’arte nei Campi Flegrei

3 agosto 2016

Locandina campi Flegrei

 

Villa Avellino Residenza Storica
Via Carlo Rosini, 21
Pozzuoli-Napoli

Informazioni e prenotazioni:

Tel. 3496936357 – consorziocfic@gmail.com

 

Le Strade del vino dei Campi Flegrei¤

Io amo|Piccola Guida ai vini dei Campi Flegrei¤

Il naso, i napoletani e l’apologia del Piedirosso #1 e #2.

© L’Arcante – riproduzione riservata 


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