Archive for the ‘I LUOGHI DEL GUSTO’ Category

Pozzuoli, La Fattoria del Campiglione, qui dove resiste la tradizione (e non solo)

8 novembre 2019

Queste poche righe arrivano con molti anni di ritardo su queste pagine, non a caso però; in effetti non è mai semplice raccontare di un luogo dove ci si va con grande piacere – anche se di rado – ma dove hai speso diversi anni di lavoro praticamente ovunque tra la braceria, i tavoli sino a gestirne la sala e la cantina. Tant’è non è più il caso di rimandare di tessere un piccolo elogio alla resistenza che va loro ampiamente riconosciuto.

Verdure cotte dell'Orto del lago d'Averno - Foto L'Arcante

E’ la primavera del 1995 quando due amici di vecchia data, Michele Sgamato e Gerardo Buono (detto Nicola) decisero di rilevare un casolare semi-abbandonato e fatiscente per farne un ristorante di carni alla brace. Il primo è macellaio da almeno un paio di generazioni, Nicola faceva il cuoco già da una ventina d’anni, molti dei quali passati nelle migliori cucine di mare flegree. Intuizione o mero azzardo? Proporre un menu di sole carni, in una zona di mare e quindi con una vocazione per la cucina marinara di forte tradizione, appariva quantomeno una scommessa ardua, se non di difficile riuscita. In effetti nulla è risultato facile, soprattutto nei primi anni, ma a distanza di tempo, a guardarsi intorno, dopo di loro nonostante i tanti velleitari tentativi di imitazione, appare ovvio che la scommessa è stata più che vinta!

Oggi La Fattoria del Campiglione non è un semplice ristorante di carni, è un luogo di culto in cui comunque resiste forte la tradizione: qui si concentrano profumi e sapori identitari straordinari che riprendono per mano la cucina tradizionale regionale e locale e l’accompagnano senza forzature o sovrapposizioni inutili ad accostamenti con materie prime e carni che provengono in certi casi da luoghi misconosciuti oppure da tutto il mondo, sempre con pieno successo.

Maiale calabrese marinato e cotto a bassa temperatura, salsa barbecue di produzione propria - La Fattoria del Campiglione, Foto L'Arcante

Vi si trovano grandi salumi e formaggi che qui arrivano dopo una maniacale ricerca e selezione, primizie di stagione, ma anche paste con sughi di ricette storiche napoletane (Ragù, Genovese, Coniglio all’Ischitana, ndr) servite in tegami di rame, robe che anticipano o si accodano a pregiatissime carni fresche oppure frollate sino a centinaia di giorni, saggiate crude, marinate, cotte alla brace o al forno, servite con verdure e salse sapientemente accostate. Con un servizio sempre accorto e premuroso, affidato ai ragazzi di sala che qui ci lavorano, chi più chi meno, praticamente sin dall’apertura.

Qui ha un ruolo cruciale anche la suggestiva cantina, messa su a cominciare dal 1997, con quattro piani scavati a mano – di cui personalmente conservo un ricordo indelebile, avendone partecipato con fierezza alla sua realizzazione nonché alla costruzione della carta nei suoi primi anni, sino al 2001, quando poi lasciai, ndr -. Oggi la proposta viaggia su oltre un migliaio di etichette e circa 20.000 bottiglie tra le quali diverse verticali del meglio delle produzioni italiane e dal mondo. A cui s’aggiungono una selezione di oltre 300 etichette di distillati tra Grappa, Cognac, Armagnac, Rum e Distillati di frutta.

La Fattoria del Campiglione

Via vicinale Campana 2, Pozzuoli (Na)

Tel. 081 5263733 – http://www.lafattoriadelcampiglione.it

© L’Arcante – riproduzione riservata

Segnalazioni | Esperia Osteria Flegrea a Monte di Procida

1 novembre 2019

Una piacevole scoperta, ai piedi di Monte di Procida, un posto con una vista mozzafiato su questa parte di costa flegrea davvero incantevole; la struttura messa su dalla famiglia Costigliola una decina di anni fa è accogliente e con una cucina affidabile, ora nelle mani sicure di uno dei giovani Cuochi più bravi e capaci dei Campi Flegrei, l’ottimo Tommaso Di Meo.

L’offerta è ampia, anche troppo forse, c’è ad esempio anche la possibilità di apprezzare una buona pizza tradizionale ma la cucina è sicuramente da provare e riprovare, a partire dai piccoli assaggi degli antipasti della tradizione, gustosi e ben presentati, ci sono poi primi piatti saporiti e secondi succulenti, la scelta delle carni alla brace è finanche esotica. Buona la carta dei vini, con tanta attenzione al territorio (bonus), il servizio è ben educato, i ragazzi in sala preparati, svelti, attenti. A piccoli passi, con attenzione, ci sono ampi margini di crescita che proveremo a seguire con attenzione.

Esperia Osteria Flegrea

Via panoramica, 130
Monte di Procida, 80070 Napoli
Tel: +39 081 8683474

© L’Arcante – riproduzione riservata

Pozzuoli, il Forno Artigianale di Salvatore Tesoro

19 agosto 2019

Pozzuoli conserva profonde tradizioni per le attività primarie quali pesca e agricoltura, una vocazione che ne caratterizza fortemente ancora oggi la comunità nonostante abbia vissuto da grande protagonista gli anni del boom industriale italiano.

Qui, infatti, proprio nel cuore della città flegrea, già sede degli storici stabilimenti Armstrong¤, si sono insediate nel secondo dopoguerra alcune tra le principali aziende italiane artefici di quel boom,  la Olivetti nel 1955 e a seguire la Aerfer, poi denominata Sofer nel 1967, attività che hanno contribuito letteralmente a ”costruire” il paese Italia e che in cinquant’anni di storia (più o meno) hanno segnato, nel bene e nel male, in maniera indelebile il tessuto urbano, sociale ed economico della città e di gran parte dell’hinterland flegreo.

Un periodo storico che ha indubbiamente rilanciato la città, consegnandole un benessere inaspettato in anni di grande patimento come quelli subito successivi la fine del secondo conflitto mondiale, manna dal cielo per un territorio di difficile lettura per l’epoca e destinato altrimenti, con ogni probabilità, a spopolarsi rapidamente per via della migrazione verso il nord già industrializzato. Ne hanno beneficiato quasi due generazioni di metalmeccanici, operai specializzati ed impiegati d’ordine, già figli di mezzadri, pescatori, fornai e piccoli commercianti di vario genere a cui è stato concesso un ascensore sociale di straordinaria portata.

Chiusa quella fase storica però, tutto sembra cristallizzato dal tempo, di quel periodo rigoglioso rimane giusto il ricordo di anni ruggenti che un poco contribuisce ad alimentare le aspettative di una lenta riconversione di molte di quelle aree della città oggi, ahinoi, ancora abbandonate; un rilancio che tarda  però ad arrivare, gli anni passano e con essi le speranze di una generazione di mezzo che aspetta risposte che probabilmente non riceverà mai. E allora che fare? Con fatica, chi ha potuto si è ripreso in mano le redini della propria storia ed è ritornato a fare mestieri per un po’ dimenticati, per non andar via. Il pane non ha mai avuto un sapore così profondo.

Con questa premessa lasciamo spazio al Forno Artigianale della famiglia Tesoro, riaperto proprio a metà degli anni ’90 e condotto oggi, non senza grandi sacrifici, dai frattelli Salvatore e Paolo; una realtà che sopravvive grazie alle radici familiari, ne conserva la memoria storica che vale la pena assaporare ogni giorno. Il forno non ha insegna, è su via Campana, l’antica via Romana che unisce ancora oggi il porto della città flegrea alle principali strade Consolari interne dalle quali si giunge poi sino alle ss Domiziana e Appia antica, verso Roma.

Qui il pane bianco si fa alla vecchia maniera, con il lievito madre rinnovato continuamente ed il forno alimentato con legno di castagno. Le pezzature sono perlopiù da chilo, rigorosamente tagliate a mano, sono sempre disponibili anche altri prodotti da forno come le tradizionali pizze al pomodoro in teglia e panini farciti con verdure e olive nere; durante le ricorrenze poi non mancano mai i grandi classici delle feste comandate, dai Tortani ai Casatielli alle Pizze ripiene e i Rustici. La famiglia conta inoltre su un fondo agricolo di circa tre ettari dove si producono principalmente uva da vino (Falanghina e Piedirosso), frutta e alcuni ortaggi. I prezzi sono popolari e pienamente centrati.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Forno Artigianale di Salvatore Tesoro
Pane – Pizza in teglia –  Prodotti della terra
via Campana 183, Pozzuoli (Na)
Tel. 081 526 7202

Bacoli, Angelina Tavola Calda Moderna

1 agosto 2019

Ve ne parliamo oggi dopo qualche mese abbondante di rodaggio e almeno tre quattro passaggi, il punto vendita è all’angolo della discesa di via Risorgimento a Bacoli, sulla via che porta al mare, è scarno ma ben organizzato, c’è anche possibilità di parcheggio breve; non appena sull’uscio si viene immediatamente avvolti dal profumo fragrante di frittate di maccheroni, contorni di stagione e sughi pronti da asporto (Ragù napoletano e Genovese tutto l’anno) e tante altre prelibatezze della tradizione popolare napoletana da prendere e portare via con se a casa o per una giornata al mare.

I fritti sono preparati al momento, come pure le tante insalate e i panini, questi ultimi dedicati a Capri (con pomodoro, fior di latte e melanzane arrosto), Procida (con frittata di patate e cipolla, lattuga e maionese al limone), Sorrento (con zucchine alla scapece, salame e scamorza affumicata) e, non poteva certo mancare, a Bacoli (con parmigiana di melanzane, polpette e mozzarella). Ci sono sempre almeno un paio di scelte di dolci e, occhio alle ricorrenze quando non mancano mai i manicaretti classici delle feste comandate. Chi volesse, tra le bevande in carta, trova anche un paio di referenze di vino al bicchiere. I prezzi sono popolari e pienamente centrati.

Angelina è un format di Marianna Vitale e Pino Esposito di Sud¤.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Angelina – Tavola Calda Moderna
Frittate – Arancini – Maccheroni – Panini e Insalate da asporto
via Risorgimento 59, Bacoli (Na)
Cell. 3483515471

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