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Cavedago, un Fiore Blu sulle Dolomiti della Paganella

10 ottobre 2026

Fiore blu a Cavedago è uno di quei posti che non t’aspetti! Situato sulla strada che sale da Spormaggiore verso Andalo è crocevia di motociclisti, turisti e appassionati della buona cucina trentina di ogni estrazione e per ogni tasca. E’ bar, è tavola calda, è pizzeria e ristorante di buonissima qualità, ha peraltro una discreta carta dei vini e ”birra fresca” Forst ogni giorno, con piatti simbolo delle montagne del Trentino serviti in un’ambiente spartano ma accogliente, tranquillo e riservato. Di quei posti di una volta, è proprio il caso di dire.

Quassù non ci arrivi certo per caso, l’altopiano della Paganella è un’area turistica del Trentino tra le Dolomiti di Brenta e il lago di Molveno, alcune delle località del posto come Andalo, Molveno e Fai della Paganella sono famose e rinomate per lo sport, la splendida natura che le caratterizza e per questo sono meta ogni anno di tanti turisti esperti e famiglie che in estate (come noi!) ma soprattutto in inverno li vivono con grande intensità.

Ben vengano quindi posti come questo che riescono a garantire tante proposte ma tutte centrate e con un ottimo rapporto prezzo qualità. Si può dire senza essere smentiti che si tratta di buona cucina tipica trentina da gustare, con piatti della tradizione locale, preparati secondo le originali ricette e con tanta qualità della materia prima, da fornitori perlopiù locali, con preparazioni semplici e senza troppi fronzoli.

Fiore Blu tra l’altro resta un punto di ritrovo non solo per clienti di Cavedago e dei comuni limitrofi ma viene vissuto frequentemente da ospiti che ci tornano volentieri periodicamente, anche ogni anno quando trascorrono le vacanze da queste parti, segno questo di riconoscibilità e senso di ospitalità.

Oltre ai buoni piatti tipici della tradizione locale, ne abbiamo provati diversi e tutti buoni, dalla Carne Salada (cotta o cruda) con fagioli e cipolla, i Bigoli al ragù di cervo e le Tagliatelle con farina di noci e crema di gorgonzola, i Canederli in brodo, burro fuso e salvia, gli Spetzle alla tirolese con panna e speck, qui è possibile anche gustare una buona pizza, davvero non male, ce ne sono diverse di varianti e tutte preparate con un impasto leggero e fragrante composto con farina biologica e lievito naturale di pasta madre. I prezzi? Decisamente onesti, con un servizio sì familiare ma attento e cordiale.

Fiore Blu
Ristorante – Pizzeria – Tavola calda
Via Della Viola, 9 – 38010 Cavedago (TN)
Cavedago (TN) – Tel. +39 0461 654019

© L’Arcante – riproduzione riservata

Nalles, Gasthof Jäger ti resta nel cuore

5 ottobre 2026

Una piacevolissima scoperta durante il nostro ultimo viaggio in Alto Adige è stato questo posto davvero suggestivo, Gasthof Jäger, un rifugio a conduzione familiare a Sirmiano, a circa 1000mt sopra Nalles, letteralmente immerso nella magnifica natura che circonda questi luoghi preziosi. Un posto per famiglie con bambini che possono divertirsi a scoprire la natura, un posto per escursionisti e amanti della bicicletta, ideale per una piccola sosta, un posto soprattutto per buongustai che, siamo certi, diventa subito il luogo tra i preferiti, tutti i piatti girano intorno a materie prime eccezionali del posto!

Il profumo intenso e aromatico del muschio bagnato e dei pini era già nell’aria non appena abbiamo varcato la soglia di Nalles, quel piccolo borgo incantato incastonato come una gemma lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige. È stata una vacanza breve la nostra, una manciata di giorni appena, ma un’immersione totale e passionale in una cultura dell’accoglienza e culinaria che qui, dalla famiglia Ottl sa parlare dritta al cuore.

Una volta arrivati ci hanno subito accolti e accomodati in giardino, tra alberi secolari con una vista mozzafiato sulle montagne intorno, non abbiamo dovuto aspettare molto per essere avvicinati da daini e cerbiatti, diffidenti ma presenti poco distanti dai nostri tavoli e panche in legno. E’ una bella giornata di sole ma siamo ben protetti dall’ombra dei pini, la temperatura è più che accettabile nonostante l’afa di fine luglio. Il servizio ci è parso subito familiare ma attento e accogliente: ci siamo subito innamorati dei buonissimi formaggi di malga e dei vari salumi in carta, autentici, profumati e saporiti, con l’imperdibile Speck sopra tutti!

Poi i piatti: abbiamo scelto più cose e diverse tra loro, presentati benissimo, colorati, luminosi, freschissimi gli antipasti dove non sono mancate le verdure e gli ortaggi dell’orto di casa, a pochi metri da noi, dorate le paste fatte in casa, servite nel burro d’alpeggio fuso spumeggiante e impreziosite da erbe e foglie di campo appena colte. Un morso era sufficiente a raccontarci anni di tradizione alpina. Ad accompagnarli, abbondante acqua per spegnere l’arsura e qualche buon calice di rosato da Lagrein locale, vivace e cristallino, fresco a gratificante con quelle note fruttate e minerali che solo le vigne arrampicate sulle ripide colline qua attorno a Nalles sanno regalare.

Qui già l’aria ha il sapore di buono, pulito e giusto. Persino l’insalata — croccante, dolce sembra immediatamente distinguersi dalla routine del palato a cui siamo abituati. E poi, infine, lo Strudel, ovviamente sfornato all’alba, con la pasta tirata così sottile da sembrare velo, con il ripieno di mele e ricco di uvetta, pinoli e un pizzico di cannella che inebriava il palato. Doveroso poi passeggiare tra i filari di vite che circondano il paese lungo la via del ritorno, tutto intorno la vista sulle montagne che svettano fiere, abbiamo riempito la pancia ma prim’ancora gli occhi e il cuore. Sono pochi i posti del mondo dove la gastronomia non è solo cibo, qui c’è un legame indissolubile con la terra, così prende una forma d’arte lenta e generosa immediatamente riconoscibile.

Jäger è una piacevole esperienza da vivere, alla portata di tutti e salire fin quassù a 1000mt ne vale veramente la pena; siamo ripartiti con grande soddisfazione, senza nemmeno perderci alcune soste successive sulla strada statale che ci hanno permesso di portarci via tanti buoni prodotti del territorio, speck stagionato, alcune belle bottiglie di vino e distillati locali, formaggi di malga, ma soprattutto l’anima colma di meraviglia e il palato ancora vibrante. Una fuga breve nel tempo, ma fissata nei ricordi.

Gasthof Ristorante Jäger
Via Apollonia 5
I-39010 Sirmiano / Nalles (BZ)
Tel. +39 0471 678605

© L’Arcante – riproduzione riservata

El Ciasel, più di una bottega del formaggio

16 agosto 2026

Quassù ci arrivi salendo da San Michele all’Adige fin su a Spormaggiore, sulla strada per Andalo e il Lago di Molveno, non puoi non fermarti: per buttarci un occhio, un assaggio o, come poi accade, spendere e spandere per riempire il baule della macchina di prelibatezze straordinarie tipiche del territorio.

Tutto nasce intorno agli anni duemila quando Carla Zeni e Artuto Paternoster decidono di mettere su il loro primo negozio di alimentari e produzione di formaggi. Lui è un grande appassionato casaro di un caseificio nel Trentino, lei brava a fare i conti e parlare con la gente, così aprono a Cavedago il loro primo negozio di specialità di formaggi e altri prodotti tipici del Trentino, come speck, salami, vino ed altro. Dieci anni dopo, nel 2011, viene inaugurato il secondo negozio ad Andalo, dove i turisti ci arrivano a flotte e il loro buon lavoro prende il largo con vento in poppa!

Da qualche anno li seguono i figli Alex, impegnato perlopiù col padre nel caseificio e Daniel che si occupa della parte commerciale e dei rapporti con i clienti, devo ammettere con grande competenza e cordialità, vista la nostra bella esperienza vissuta. Una volta entrati qui lasciatevi guidare e accompagnare in un lungo viaggio del gusto, è possibile provare quasi tutti i prodotti presenti in negozio e per chi ne volesse cogliere virtualmente un assaggio anche il sito/shop on line non è male: bottegadelformaggio.it, dove formaggi, salumi, mieli, creme, salse, mostarde, anche vini di interessanti piccoli produttori trentini possono allargare certamente la vostra vita!

El Ciasel – La Bottega del Formaggio
Via dei Zeni, 2
38010 Cavedago (TN)
Ph. +39 333 872 2704 – info@bottegadelformaggio.it

© L’Arcante – riproduzione riservata

Tortino di Verza in foglia di speck, 2006

19 novembre 2009

Ingredienti per 8 porzioni:

  • 1 verza di media grandezza
  • 3 uova
  • Parmigiano Reggiano q.b.
  • 1 cf panna da cucina
  • aglio, sale, pepe, olio extravergine di oliva q.b.
  • pane grattuggiato e burro, per gli stampini
  • 8 fette di speck tagliate sottili

Lavate e sfogliate la verza, tagliatela a listarelle più o meno sottili e stufatela in pentola aglio schiacciato, olio extravergine di oliva ed un pizzico di sale. Successivamente la cottura frullare la verza aggiungendovi le 3 uova, il Parmigiano Reggiano finemente grattugiato e la panna da cucina. A parte imburrate 8 stampini avendo sempre cura di passarli preventivamente con del pane grattugiato, versare il composto negli stampi e infornare a 190° per 45 minuti circa. A cottura ultimata, lasciali intiepidire in forno spento.

Per il servizio: capovolgere gli stampini al centro di un piatto piano bianco (esalterà la cromaticità della preparazione), il tortino andrà avvolto completamente da una fettina di speck, terminare la preparazione con un filo d’olio extravergine di oliva a circondare il piatto, un pizzico di pepe macinato fresco. Un antipasto delizioso, che piace anche a chi non piace la verza.

Questa è una ricetta di Lilly Avallone dedicata alla campagna flegrea, sprazzi di un agricoltura che fu ma che a volte ritorna forte alla mente.