Posts Tagged ‘associazione italiana sommelier’

The End

11 dicembre 2013

Nulla sarà più come prima. L’Associazione Italiana Sommelier attraverso le parole del suo presidente Antonello Maietta sancisce¤ la rottura¤ con Ais Roma che anticipa di confluire in un nuovo soggetto, Fondazione Italiana Sommelier: ‘fine di un incubo’ scrive¤ Maietta.

Il 2013 si conferma quindi l’anno delle grandi scissioni politiche. Generalmente dalle cadute si esce più forti e motivati, speriamo che sia proprio così e che sia ‘il vino’ a guadagnarci (e non solo ancora un soggetto in più a cui conferire riverenza, campionature, oboli).

Pare ci siano diverse specie di sommelier…

10 ottobre 2013

Mi sono messo in testa di fare i concorsi. Sono ormai tanti anni che frequento (poco per la verità) l’ambiente napoletano dei sommelier e non mi convince. C’è qualcosa che non va, che non mi spiego. Pare che il professisonista, sia esso ristoratore o altro venga sistematicamente ignorato. Tagliato fuori.

Ai corsi, ai Master, ciarlano di professionalità e formazione esemplare. Si riempono la bocca con paroloni ridondanti, programmi inappuntabili ma poi a decidere le sorti della professione è sempre la stessa gente che pensa solo ed esclusivamente a battere cassa facendo corsi e servizi; gente che – incomprensibilmente – tiene i fili del sistema ma fa tutt’altro nella vita: lavora in banca, fa l’assicuratore, il farmacista, il rappresentante di profumi e balocchi oppure, mestiere in forte espansione, ‘il sommelier a chiamata esclusivamente in seno al gruppo servizi’. Magari mi sbaglio ma la realtà mi pare questa.

Ecco, chissà che altrove possa cogliere qualcosa di nuovo. Mi sono iscritto alle prove d’ammissione al Concorso Miglior Sommelier d’Italia 2006, si tiene a Reggio Calabria. Non ho la più pallida idea da dove cominciare, cosa studiare, a chi riferirmi. Non ci sono riferimenti. Però ci provo lo stesso, vediamo che succede.

Più in là: caro diario, chiamami capatosta ma ci riprovo ancora quest’anno. Anzi, sai che ti dico? Raddoppio. Mi iscrivo anche a quello regionale, dicono che quest’anno si farà il concorso ‘Primo Sommelier Campania 2007, si terrà alla Mostra d’Oltremare durante Vitigno Italia. Ah, quasi dimenticavo: a fine Luglio mi sposo!

P.s.: il titolo poi l’ho vinto¤, a Giugno 2008¤, l’anno dopo: ‘Primo Sommelier della Campania’. E a Settembre dello stesso anno, a Roma¤, al Cavalieri Hilton, davanti a più di 500 persone sono stato premiato da una giuria speciale con la ‘Spilla d’Argento Charme Sommelier¤‘, unico a rapresentare il Sud là sul palco su oltre 30 sommelier provenienti da tutta Italia. So’ soddisfazioni o no?!

Bidenda 2014| L’Olivo Ristorante dell’Anno

15 settembre 2013

L'Olivo Ristorante dell'Anno Bibenda‘Abbiamo voluto premiare un Ristorante per ogni Regione d’Italia che, a prescindere dalla propria valutazione in Baci, ci ha particolarmente attratto nella sua formidabile evoluzione rispetto alle precedenti visite’.

Campania

Ristorante L’Olivo del Capri Palace Hotel&Spa

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www.bibenda.it

L’evangelizzazione del nulla

8 luglio 2011

Nelle ultime settimane gira sul web (e non solo) la pubblicità di una iniziativa messa su da una delle aziende più cool ed attive sul mercato vitivinicolo italiano ed estero, una di quelle che si può tranquillamente definire, senza rischio di smentita alcuna, come tra le principali promotrici della cultura enogastronomica italiana.

Senza entrare troppo nel merito dell’opportunità del concorso promosso (qui tutti i dettagli), mi sovviene però di sollevare qualche perplessità sulla scelta fatta dall’Associazione Italiana Sommeliers di aderire all’iniziativa in quanto premio a supporto “di una degustazione dei migliori vini dell’azienda a casa del vincitore”; l’iniziativa, che nasce certamente da una mente ispirata, visto che mira a sensibilizzare, anzi – vista la portata dell’impegno – direi letteralmente a catechizzare una bella fetta di consumatori quasi-quotidiani, nasconde in se, a mio modestissimo parere, l’insidia del “pregevole quanto inutile”.

Non oso mettere in dubbio quanta passione possa profondere in questa iniziativa, una volta vinto il premio “un sommelier a casa tua”, la signora Clara; lei, quarantenne attempata di Rho – con un marito assente per quasi tutta la giornata – intento com’è a sbrigare le ultime comunicazioni di cassa integrazione prima delle agognate ferie agostane – non ci sta più nella pelle: “wow, sarà una serata speciale!”. Non oso nemmeno dubitare quanto impegno le richiederà mettere su una cenetta di degustazione coi baffi (altro che i crackers promessi nel regolamento!) con gli amici più cari; primo in lista, Carlo, quello che l’ha praticamente introdotta al meraviglioso mondo di Bacco dopo quella sera a cena in vacanza a Milano Marittima; Ada ed Enrica, le immancabili amiche dell’aperitivo al “Gonna Bar”, e poi Arturo e sua moglie Nadia; lei non ne capisce un granché di vino (continua a pensare che il dolcetto sia un vino dolce del Trentino), ma lui, Arturo, il commercialista dei grandi industriali brianzoli, ha una cantina di vini francesi da paura e non può certo mancare in una serata a tutta Val d’Adige! A questo, mettici pure quanto sarà entusiasta Guidobaldo, suo marito, che finalmente si vedrà svelate tutte le risposte ai suoi tremendi interrogativi che lo stanno attanagliando in questi giorni di caldo torrido. Che serata ragazzi! E non mancheranno, e qui di dubbi non ne ho proprio, di trovare un sommelier all’altezza della situazione.

Ricordo d’aver letto una volta da qualche parte che nell’800, e nella prima metà del ‘900, nei circhi andavano di moda i cosiddetti freaks, uomini (e donne) con varie deformità che si esibivano come fenomeni da baraccone ed erano delle vere e proprie celebrità del loro tempo. Erano quelle celebrità non sempre a lieto fine, e spesso, una volta esaurito il proprio numero da applausi si vedevano ripiombati nella nuda e cruda realtà dell’indifferenza che li circondava, che li emarginava, sino a renderli, appunto, fenomeni da baraccone buoni giusto il tempo per compiacere il “padrone di turno”. Bene, io, il mio lavoro, lo vedo differente.

Chi lo desiderasse, ecco qui l’avvincente epilogo del concorso.


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