Posts Tagged ‘giornalisti’

Le ragioni del bere vino blu

2 settembre 2016

C’è stato un periodo di gran fermento per gli appassionati di vino, quando si ragionava su tutto e ci si faceva domande profonde, talvolta delle più improbabili epperò precise, quesiti che richiedevano risposte plausibili e circostanziate: il terreno, l’altitudine, varietali autoctoni o alloctoni? E poi rese per ettaro, portainnesto Paulsen o Ruggeri, tostatura delle doghe usate per le barriques, di primo, secondo o terzesimo passaggio, il sughero o il silicone, e bordolese quale? A spalla alta, tronco-conica. Vieppiú sul colore, le sfumature, le ragioni dell’ananas ed il miracolo minerale, la ricchezza e la profondità degli abissi marini. In pianura, sulla costa come in montagna. Il prezzo, eh… il prezzo, il mondo di mezzo. Per non parlare della comunicazione, l’immagine, il brand. Il successo di vendite!

Poi, sembra, un lento declino: pare vadano via solo le bolle, e il vino vegano, e mò, peggio, blu. Mi sa che qualcosina non ha funzionato, e qualcuno – non noi, sia chiaro – non ha fatto bene il suo lavoro, evidentemente.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Il primo post dell’anno

1 gennaio 2013

Siamo sopravvissuti alle feste, ne usciamo vivi e già questo dovrebbe farci strare allegri e ben sperare per questo nuovo anno che abbiamo appena cominciato a camminare; leggo in giro di tanti buoni propositi, bene, a me, sul tema vino e cibo, mi saltano in mente una o due cose così…

Primate

Di vino c’è sempre più tanta roba in giro, buoni e cattivi a non finire, mi auguro piuttosto un approccio molto meno snob da parte di tutti. Sì, perché talvolta si è andati oltre, è vero, e mi sta bene un richiamo alle origini, a certe cose semplici; ciononostante trovo inverosimile, per quanto davvero snob, mettere tra i propri migliori assaggi dell’anno “quel memorabile” vino sfuso, sia pure di quel Valentini da Loreto. Ed è ancora più snob – sottolineo – farlo mettendo le mani avanti. Perché va bene darsi una regolata, ma non esageriamo, per piacere. 

Non frequento e non mi piace Masterchef¤. La cucina, cuochi, camerieri e sommelier come Soap, veline e tronisti? No, per favore no. Poi si sa, un ristorante è più e molto altro che una trasmissione televisiva, ahimè però solo sino a quando non ci finisci dentro a fare la star. E’ un po’ come tenersi fra i denti la fortuna di questo o quello “solo perché conoscerebbe quel tale o è amico del giornalista”; poi succede che quel tale, o quel giornalista, te lo ritrovi alla tua tavola e diventa pure amico tuo. 

E a proposito di Guru e affini: guardate che non sono Dio, ma se ci credete così ciecamente non dite poi in giro, vi prego, che è tutta colpa loro!

Le 10 domande più “cool” da fare ai produttori per ravvivare l’atmosfera al prossimo Vinitaly

6 aprile 2011

Quest’anno passo la mano, ma solo perché ho ancora troppe cose da fare e troppo poco tempo a disposizione prima che inizi la nuova stagione; mi scuseranno i tantissimi, che per piacere o semplicemente per dovere, non m’hanno fatto mancare l’invito a passarli a trovare; ci saranno altre occasioni. Vinitaly quindi è alle porte, qualcuno lo aspetta sempre mi verrebbe da dire, c’è però chi lo snobba (non serve! dicono), altri lo ignorano proprio, altri ancora sanno che sta lì, prima o poi ci andranno. Forse.

Si accendano quindi le telecamere, le fotocamere, i tablets di ogni marca e generazione, notebooks, telefonini, caricatori di; per i più nostalgici, si sfoderino pure le vecchie penne e i taccuini in finta pelle nera! Poi i biglietti – oddio i biglietti! – la rubrica telefonica con tutti i numeri utili, l’invito. Con questi, masse di professionisti, enotecari, salumieri, ristoratori, trattori, rappresentanti, sommeliers, giornalisti (quelli veri), bloggers – da non confondersi con i giornalisti, anche quando si spacciano di esserne colleghi – e semplici appassionati si apprestano a partire alla volta di Verona per trascorrere uno, due o cinque giorni all’insegna di grandi rivelazioni, delusioni o nuove esaltanti esperienze e, faccenda non certo di secondaria importanza, bevute e mangiate irripetibili; o almeno si spera.

A tutti quanti dico: divertitevi, e bevete tutto quello che pensate vi possa appassionare! Fate esperienza, allenate il vostro palato, incontrate persone, stringete più mani che potrete; non fate i fighetti, portate pazienza se gli stands saranno affollati e non vi lamentate alla prima occasione perché non vi hanno riconosciuto; capita, forse nemmeno vi rendete conto cosa significa per un produttore stare lì cinque giorni ed essere assaliti (si spera) costantemente da orde di genti da ogniddove! Fate di questo evento una bella passeggiata tra persone, bottiglie e bicchieri, e non la vostra idea definitiva del mondo del vino; cogliete l’occasione magari per allacciare nuove conoscenze, chiedete magari quando e come sarà possibile poi fare un salto in cantina, a camminare le vigne.

Infine una dritta, aggratis: le dieci domande, secondo me, più cool da fare ai produttori ai loro banchi d’assaggio qualora intuite un calo di attenzione nei vostri confronti. Attenzione però, leggere attentamente le avvertenze prima dell’uso! N.B.: tra parentesi un suggerimento di alcuni passaggi utili da tenere, in prima istanza, solo come un pensiero.

1 – Sono sempre stato affascinato dai vostri vini, li preferisco da sempre, quel vostro Riserva poi… che annata è in commercio adesso? Assicuratevi di stare parlando della stessa azienda, e che frattanto non siano trascorsi vent’anni dall’ultima volta che avete assaggiato un loro vino!

2 – Barrique di primo, secondo o terzo passaggio? Un classico, un caposaldo si direbbe seppur un tantino inflazionato; però se beccate quel piccolo produttore alla sua prima esposizione, avete fatto centro!

3 – Quante ne fate di questo? Se non siete dei maghi non impelagatevi in numeri che mai più ricorderete appena girato le spalle.

4 – Questo vino non fa malolattica, (e se la fa, solo in parte) dico bene? Domanda ficcante, da vero esperto; girate però alla larga da quegli stands con coltri di amerrecani in fila :-).

5 – Avete rappresentanti nella mia zona (sa perché è da un po’ che vorrei inserirvi in carta)? Astenersi se pensate di farla franca, magari il Vostro ve lo propone almeno da un paio d’anni mentre voi ve ne siete convinti solo ora giusto perché qua e là un paio di articolini ne parlano bene.

6 – Davvero notevole (si sente però l’annata calda), duemilasette vero? Schiere di grandi vini vi attendono, fate attenzione però a non relegarli nell’accezione più morbida del significato “grande vino”.

7 – Che portainnesto utilizzate, 140 Ruggeri o 779 Paulsen? Questa è proprio figa, ma tenetevela just in case siete sicuri di poter strappare un appuntamento per il dopo cena. E solo se la produttrice vi ispira, naturalmente; e comunque, occhio, in nessun caso citare il Kober 5 BB.

8 – Lieviti indigeni o selezionati (no perché le spiego, ormai ho maturato una certa sensibilità)? Attenzione a non avvicinare il calice all’altezza degli occhi mentre vi scappa di farla (sta domanda), e fissate bene il vostro interlocutore mentre vi risponde. Se gli vibra l’orecchio destro, mente spudoratemente!

9 – Mica ha un biglietto d’ingresso omaggio in più da offrirmi per un amico? Confidenziale, a dirla tutta, la più sputtanata delle domande che vi possa venire in mente. Qui serve un sorriso immenso e/o una gran faccia tosta, fate voi!

10 – Quanti milligrammi per litro di solforosa ci mettete in questo vino? La più cool di tutte, la domanda con “D” maiuscola, la madre di tutte, quella da 10 e lode, la più gettonata e all’altezza del trend attuale; badate bene però a chi la rivolgete, astenersi da omaccioni bio naturalqualcosa, caschereste male!

E ricordatevi, comunque vada, sarà un successo! 🙂

In agenda, a Taurasi benvenuta vendemmia 2007

13 gennaio 2011

Dopo quasi due anni di assenza, ritorna in calendario un evento interamente dedicato al più importante dei rossi irpini. Si chiama Taurasi Vendemmia 2007, ed è la rassegna ideata dall’agenzia di comunicazione integrata Miriade & Partners per raccogliere l’eredità di Anteprima Taurasi, curata dal medesimo gruppo di lavoro, sviluppandola in forma totalmente privata ed autonoma, senza alcuna sovvenzione pubblica.

 

TAURASI VENDEMMIA 2007

da venerdì 21 a domenica 23 Gennaio 2011

Enoteca Regionale dei Vini d’Irpinia – Castello Marchionale di Taurasi (AV)

La manifestazione, che si avvale della partnership tecnica dell’Ais Campania – Delegazione di Avellino, si svolgerà da venerdì 21 a domenica 23 gennaio 2011 presso il Castello Marchionale di Taurasi, sede dell’Enoteca Regionale dei Vini d’Irpinia, e avrà come tema centrale la presentazione delle nuove annate di Taurasi e Taurasi Riserva. Sarà l’evento che inaugurerà di fatto la lunga stagione delle principali rassegne en primeur, dal Veneto alla Sicilia, passando per le principali denominazioni toscane.

Come annunciato dal titolo, la presentazione si focalizza in modo specifico sulla vendemmia 2007, annata che si preannuncia particolarmente interessante per qualità media e punte di eccellenza. Le aziende partecipanti (la lista sarà ufficializzata venerdì 14 gennaio) potranno proporre in degustazione anche i loro Taurasi Riserva nonché cru e selezioni di altre annate che si avvalgono di affinamenti prolungati, senza trascurare la possibilità di assaggiare i primi campioni di Irpinia Campi Taurasini Doc, Irpinia Aglianico Doc e Campania Aglianico Igt della vendemmia 2009.

Taurasi Vendemmia 2007 è una rassegna a numero chiuso, riservata al pubblico di giornalisti ed operatori, e sarà possibile parteciparvi esclusivamente su invito, previa prenotazione e fino ad esaurimento posti. A differenza di precedenti iniziative, infatti, non vi saranno banchi d’assaggio aperti al pubblico e gli operatori accreditati avranno a disposizione una postazione dove assaggiare seduti e con calma i vini in degustazione, con il servizio assicurato dall’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione di Avellino.

A tal fine saranno programmate due ampie sessioni di assaggio: i giornalisti nazionali ed internazionali accreditati avranno a disposizione tutta la giornata di sabato 22 gennaio, mentre la giornata di domenica 23 gennaio sarà riservata al pubblico di ristoratori, enotecari, operatori, media locali e membri delle principali associazioni enogastronomiche, con un sistema di prenotazioni e servizio articolato in tre fasce orarie, dalle 11:00 alle 13:00, dalle 17:00 alle 19:00 e dalle 19:00 alle 21:00.

Il quadro sarà completato da due momenti di approfondimento tecnico e territoriale. Nel pomeriggio di venerdì 21 è previsto il focus sulla vendemmia 2007, seguito da una retrospettiva sull’annata 2001 riservata alla stampa. Nel pomeriggio di sabato 22, invece, si terrà l’incontro fra giornalisti e produttori, durante il quale si discuteranno le prime impressioni emerse durante la giornata di assaggio riservata alla stampa di settore.

Questo il programma della manifestazione:

Venerdì 21 gennaio 2011Ore 10:00/16:00 Arrivo in Irpinia dei giornalisti invitati. Ore 16:00 Focus sulla Vendemmia 2007. A seguire Taurasi, dieci anni dopo: retrospettiva sull’annata 2001 con degustazione riservata ai giornalisti invitati

Sabato 22 gennaio 2011Ore 10:00/17:00, sessione di assaggio riservata alla stampa specializzata con degustazione delle nuove annate di Taurasi e Taurasi Riserva Docg, Irpinia Campi Taurasini Doc, Irpinia Aglianico Doc e Campania Aglianico Igt. Ore 18:00 Incontro tra giornalisti e produttori: le prime impressioni sull’annata 2007

Domenica 23 gennaio 2011 – Ore 11:00/13:0017:00/21:00, sessione di assaggio riservata agli operatori, esclusivamente su invito e a numero chiuso, articolata in fasce orarie.

Per informazioni relative all’evento
Miriade & Partners
Segreteria Organizzativa:
Cell. 392 9866587
segreteria@taurasi2007.it
Ufficio Stampa: Diana Cataldo
Cell. 320 4332561
stampa@taurasi2007.it
www.taurasi2007.it

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