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Vinitaly 2014, L’Irpinia non è in Campania

2 aprile 2014

La notizia è ormai nota a tutti quanti, a Verona, al prossimo Vinitaly l’Irpinia corre da sola: ‘Non è una scissione, ma l’ampliamento dell’area riservata alla nostra regione…’ ha dichiarato Costantino Capone, presidente della Camera di Commercio di Avellino.

Irpinia, Lazio

Capone ha poi aggiunto: ‘Si sta montando una polemica ad arte, ma non ne capisco sinceramente i motivi. […] L’Irpinia avrà un suo padiglione, abbiamo soltanto assecondato le esigenze della maggior parte delle aziende vitivinicole della nostra provincia che preferiscono avere, al Vinitaly, una propria identità.’ 

Sono poi seguite tutta una serie di querelle che nemmeno vi sto a dire, tant’è che il messaggio è molto chiaro: la politica vince sempre, anche quando il ‘cappotto’ è sgradito a molti.

L’Irpinia ha grandi responsabilità per tutta la Campania del vino. Non vorrei che in un momento di euforia, lontani dagli occhi del mondo si siano prese iniziative drastiche solo per le beghe politiche tra enti camerali e assessorati regionali e non per una reale necessità promozionale, per mettere in campo, ad esempio, una meglio collaudata task force capace di dare uno slancio comunicativo importante a tutto il grande potenziale produttivo e qualitativo delle 70 aziende presenti nel padiglione che hanno preferito distinguersi. 

Di certo gli espositori laziali si staranno sfregando le mani, loro sì che hanno fatto centro: lepri fenomenali come Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi non ce ne sono mica tante in giro ultimamente per attrarre gente ai loro stands. Che poi, a pensarci bene, in fin dei conti è un fatto storico acclarato che Avellino faccia provincia di Roma.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Il Signore del vino campano nel mondo

29 gennaio 2014

Sono sempre in grande difficoltà quando mi tocca postare una notizia come questa, tant’è che spesso preferisco non farlo. Stanotte però è venuto mancare il dott. Antonio Mastroberardino, forse il personaggio più illustre che la viticoltura campana potesse contare agli occhi del mondo. Le radici di un po’ tutti noi. Alla famiglia tutta le mie e le nostre più sentite condoglianze. R.I.P.

Guancia di Vitello in crosta di pistacchi con pappa di pere e riduzione di aglianico di Taurasi

11 Mag 2011

Francesco Spagnuolo è uno dei giovani più promettenti della cucina irpina; quella, per intenderci, con i piedi ben piantati per terra, nel vero senso del termine. Quel nuovo che avanza tra le tante buone leve seguite alle esperienze primordiali di tante famiglie che nell’areale Irpino hanno tracciato e ben definito la linea territoriale di una cucina essenziale ma pur sempre ricca e profondamente aderente alla realtà locale; una cucina, per intenderci  – e giusto per fare un paio di nomi –  di sani valori, come quella della Famiglia Fischetti dell’Oasis di Vallesaccarda, o magari dei Pisaniello, del Gastronomo a Montemarano prima, e Nusco poi, nella calda Locanda di Bu di Antonio, dove tra l’altro Francesco ha mosso i primi passi.

Francesco smanetta ai fornelli da circa 12 anni, nel 2004, con Rocco Platì, ora responsabile di sala proprio al Morabianca, avevano aperto Il Patriota ad Avellino prima di essere sedotti dall’idea di Piero Mastroberardino che li ha voluti al Radici Resort di Mirabella Eclano. Questo che segue è uno dei due piatti che proporrà al prossimo evento in programma al Capri Palace in collaborazione con la storica azienda irpina Mastroberardino.

Ingredienti per 4 persone: 

  • 600 gr di guancia di vitello
  • 200 gr di pistacchi
  • 1 bott. Taurasi Mastroberardino
  • 4 pere
  • zucchero q.b.
  • sale q.b.

Preparazione: in una pentola versatevi del sale, scottate la carne ambedue i lati toglietela e continuate la cottura in forno per 4 ore a 100°. Nell’attesa preparate la riduzione di Taurasi versando tutto il vino in una pentola lasciando sfumare a fiamma bassa; sarà pronta quando ne avrete ricavato da 750ml, il contenuto di una bottiglia, non più di 150 ml.

Passate quindi alla preparazione delle altri basi, frullando finemente i pistacchi e pelando le pere prima di lasciarle sbollentare in un po’ d’acqua e zucchero per circa 7 minuti; a cottura ultimata, raffreddate queste ultime in acqua e ghiaccio e passatele quindi in un comune passaverdura, così da ottenere una pappa omogenea. Per il servizio, ponete al centro di un piatto piano bianco un cucchiaio di pappa di pera, adagiandovi sopra il pezzo di carne impanato, poco prima di servirlo, nei pistacchi; ultimate il piatto con una guarnizione di riduzione di aglianico di Taurasi ed un ciuffetto di rosmarino fresco; e se gradito, ove disponibile, con dello scalogno e del pomodoro confit come nella foto.

Ricetta dello Chef Francesco Spagnuolo del Ristorante Morabianca del Radici Resort di Mirabella Eclano (AV).


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