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Venerdì 9 Agosto a L’Olivo con Ferrari

2 agosto 2013

Venerdì 9 Agosto continua la stagione enogastronomica al Capri Palace Hotel & Spa con un nuovo appuntamento di primissimo piano.

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L’Olivo apre le porte a Cantine Ferrari per celebrare un importante evento dove l’Arte della cucina e del vino si incontrano in uno degli scenari più suggestivi del mondo. Gli Chef Andrea Migliaccio e Alfio Ghezzi della Locanda Margon saranno gli autori di un esclusivo menu in abbinamento alle prestigiose bollicine Trentodoc di Ferrari.

Alle ore 20.00, sulla panoramica terrazza del Bar degli Artisti Aperitivo & Finger food a quattro mani con Trentodoc Ferrari Perlè Brut 2006 e Trentodoc Ferrari Perlè Rosè 2007, poi la serata continuerà al Ristorante L’Olivo con questo menu degustazione:

 (Andrea Migliaccio)

Seppia con patate, erba cipollina, bottarga e limone alla fava tonka

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(Alfio Ghezzi)

Blanc de Blancs Gabilo di fresca salatura, zuppetta allo Chardonnay

Con Trentodoc Ferrari Riserva Lunelli 2005

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(Alfio Ghezzi)

Riso mantecato all’aneto, fasolari, caprino e polvere di trombette nere

Con Trentodoc Ferrari Perlè Nero 2006

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(Andrea Migliaccio)

Spigola cotta in olio con pesca bianca, finocchio croccante e composta di prugna

Con Trentodoc Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 2001

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(Andrea Migliaccio)

Ciliegie alla cannella con spuma di yogurt e lime &

Ananas, cioccolato bianco e lampone

Con Trentodoc Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 1994

Per Info e prenotazioni
Capri Palace Hotel & Spa
Ristorante L’Olivo
Tel. : (+39) 081 978 0560
olivo@capripalace.com
http://www.capripalace.com
 

Volano, il Poiema 2007 di Eugenio Rosi

18 aprile 2010

La varietà è certamente tra le più conosciute qui in zona, ma per chi come me arriva da così lontano i pregiudizi non possono che essere ferrati, non fosse altro per lo sfacelo che hanno causato certi marchi “border line” che hanno fatto del marzemino ciò che ne volevano riducendolo e relegandolo a misero spumantino frizzante e dolce per le taverne più bieche della provincia italiana: io stesso non dimenticherò mai che a Torre Melissa, nei pressi di Cirò Marina, una sera d’estate di una decina di anni fa lessi da una carta dei vini di una pizzeria almeno due versioni di marzemino ed appena un Cirò bianco, roba da non credere, ma non in Italia!

Qualcuno mi ha raccontato che il marzemino viene spesso collegato a Mozart, che si pensa abbia avuto una grande passione per questo vino. Quello che si ritiene inconfutabile è che il suo librettista, Lorenzo da Ponte, si sia beato di questo vino al punto di citarlo nel Don Giovanni. Il marzemino è una varietà abbastanza presente negli areali del Trentino, del Veneto e parte della Lombardia, viene generalmente prodotto sia nelle versioni secco che spumante e passito; Tra questi ultimi una delle migliori espressioni che ho avuto il piacere di bere è senza dubbio il Refrontolo Passito, prodotto su base Marzemino del 95% coltivato nelle zone venete dei Colli di Conegliano, in un’area che comprende i comuni di Pieve di Soligo, San Pietro di Feletto e, appunto, Refrontolo.

Quello di cui però non nasconde passione Massimiliano Peterlana, patron e sommelier dell’Osteria Due Spade di Trento è invece tutt’altra storia, si chiama Poiema ed è prodotto da un viticoltore della Vallagarina di nome Eugenio Rosi. L’azienda nasce nei primi anni novanta quando Eugenio decide di mettere su con la moglie Tamara una piccola fattoria agricola a Volano, in Vallagarina per l’appunto. Qui comincia a sperimentare le  potenzialità del suo vitigno del cuore, il Marzemino e si rende conto che in effetti le sue idee, per qualcuno estreme, possono avere valore speciale e soprattutto rilanciare una varietà tanto bistrattata quanto misconosciuta.

“Ci sono tanti elementi che fanno di questo vino un prodotto speciale”, ci racconta rapito Massimiliano, “non solo per la profonda storia d’amore tra il produttore e la moglie e di questi per il vino e loro terra, è bene sottolineare come la cura maniacale che profondono nel loro lavoro sia davvero eccezionale e particolarmente votata ad esaltare le peculiarità più rappresentative del vitigno: il frutto e la struttura”; “ecco perché durante la vendemmia una parte dell’uva viene raccolta ed appassita per breve periodo, mentre l’altra completa la maturazione in vigna per poi fermentare congiuntamente in grandi botti prima di finire in bottiglia”. Il vino esce sul mercato non prima di un paio di anni trascorsi riposando in cantina.

Il Marzemino Poiema 2007 ha un bellissimo colore, rubino inteso con una bella unghia violacea, vivo, splendente. Il primo naso è ricco ed intenso, esprime candidamente profumo di fiori e frutta, sono perfettamente riconoscibili viola e lampone, poi lentamente vengono fuori nitide sensazioni di ribes nero, mora e di elegante speziatura. In bocca mostra un bel carattere, il legno ha coniugato perfettamente il frutto alle sue doghe, maritato omogeneamente durezza e freschezza, i tannini sono morbidi, non proprio setosi ma avvolgenti e carezzevoli senza smentire buone prospettive di evoluzione, certamente non scontata. L’ho provato su un piatto decisamente importante, mi ha sinceramente entusiasmato. Appena 15.000 bottiglie, da segnare in agenda, da richiedere al proprio enotecario sino al rischio di essere accusati di estorsione!

Questo vino è il nostro vino rosso dell’anno.

Trento, Osteria Le due spade

11 aprile 2010

Arriviamo nel centro storico di Trento appena dopo il tramonto, all’orizzonte, tutt’intorno si riescono ancora ad ammirare le cime innevate del cosiddetto tridentum, le tre cime che circondano da ovest ad est sino al fondovalle del fiume adige che l’attraversa tutta. La piazza del duomo è gremita di giovani che prendono l’aperitivo, perlopiù birra e qualche stuzzichino, noi ci infiliamo in un vicolo ed entriamo in questo posto davvero suggestivo, raccomandato per la storica affezione alla cucina di territorio che ne fa una delle rinomate osterie tipiche trentine nonchè per essere ad oggi l’unico locale “stellato” della città. Il locale è piccolino ma perfettamente a misura d’uomo e stato d’animo pacato, appena sette tavoli per una capienza che sarà al massimo di una ventina di persone, ricavato da quella che anticamente era una stube, locale rivestito completamente in legno, pavimento compreso, al cui centro (o come in questo caso, lateralmente) troneggia una “stufa a Ole” (bellissima in maiolica verde), destinata a riscaldare la famiglia durante i rigidi passaggi invernali. I tavoli sono ben preparati, l’hotellerie è elegante e la mise en place sobria ma con stile, tuttavia l’atmosfera che si respira minuto dopo minuto diviene davvero suggestiva. Ci accoglie Massimiliano Peterlana (nella foto), patron e sommelier che si rivelerà anche buona fonte di consigli su cosa e dove bere l’indomani vini emozionali trentini che meritano attenzione. La proposta in carta è eccellente, pertanto una volta scorso tutto il menù e confrontato l’appetito, lasciamo l’iniziativa al padrone di casa che promette di proporci uno spaccato della loro cucina più tradizionale: non poteva andarci meglio; 

Iniziamo con un buonissimo Flan di asparagi e zucca accompagnato da prosciutto di petto d’anatra mediamente stagionato, essenza di territorio e sapori vivi.

Poi una bi-vellutata di zucca e patate servita con dei canederli sferici alle erbe di montagna, appagante e rinfrancate;

Poi, dei superbi Ravioli di acqua e farina con ripieno di Trentingrana e tartufo nero, ancora canederli ma alla maniera tradizionale tra cui molto buono quello alle ortiche.

Continuiamo con una lombatina di maialino con asparagi selvatici, patate sbrisolate e verdure dell’orto croccanti (foto di testa dell’articolo), piatto in perfetto equilibrio con il Marzemino 2007 di Eugenio Rosi consigliatoci da Massimiliano. Un insolito e sorprendente sorbetto al pino mugo (altro che note mentolate!) e poi giù di trionfo di golosità con un classicissimo Tiramisù, Parfait al gorgonzola (!) e Strudel di mela renetta su crema di mele verdi. Signori, appaluse!

Posto facilmente raggiungibile, in pieno centro a Trento, sapori offerti autentici, cordialità e disponibilità da manuale, servizio veloce ma coerente, un ricordo di una bella serata tra amici, appena mille chilometri più in là da casa dopo un viaggio iniziato in primissima mattinata, inutile sottolineare come la familiarità di certi ambienti aiutino sensibilmente a migliorare lo stato d’animo degli astanti! Sui 50-60 euro escluso i vini, come da menu degustazione.

Osteria Le Due Spade
di Massimiliano Peterlana
www.leduespade.com
Via Don Arcangelo Rizzi, 11
38100 Trento
Tel. 0461 234343

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