Posts Tagged ‘gambero rosso’

Napoli, martedì 29 ottobre la tappa napoletana del tour “Tre Bicchieri Gambero Rosso”

23 ottobre 2019

Napoli celebra i dieci anni dell’edizione partenopea dell’evento “Tre Bicchieri 2020 Gambero Rosso” con una serie di iniziative speciali. In occasione del più alto riconoscimento nella guida “Vini d’Italia”, Città del Gusto Napoli Gambero Rosso ha ideato un evento unico, che si svolgerà presso il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Tra i più importanti musei di Napoli, il MANN vanta il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia ed è considerato uno dei più importanti musei archeologici al mondo.

Martedì 29 ottobre, dunque, la tappa napoletana dell’evento “Tre Bicchieri Gambero Rosso” si svolgerà in una location del tutto eccezionale, che ospiterà per l’occasione oltre ottanta produttori provenienti da numerose regioni d’Italia, operatori, esperti del settore, stampa e appassionati. Per l’occasione, oltre alla tradizionale degustazione delle etichette italiane premiate, si terranno due Masterclass organizzate da Città del Gusto Napoli, presso l’Hotel Costantinopoli 104, riservate ad operatori specializzati, che di fatto daranno il via al ciclo di Masterclass denominato “L’Italia nei Tre Bicchieri”, che di volta in volta vedrà momenti di approfondimenti dedicati alle principali denominazioni italiane.

Per l’edizione 2019 la prima Masterclass sarà dedicata alla Campania e sarà guidata da Stefania Annese, mentre la seconda Masterclass sarà dedicata ad Umbria e Toscana e sarà guidata da Lorenzo Ruggeri (info sulle Masterclass dedicate agli operatori: tel 329 9866587 – 392 0059528 – segreteria@miriadeweb.it). Infine alle ore 18.00 Masterclass aperta al pubblico su “I Premi speciali della guida Vini d’Italia 2020” guidata da Stefania Annese e Lorenzo Ruggeri. Alle ore 18 gli operatori avranno accesso esclusivo ai banchi d’assaggio delle aziende partecipanti che, a seguire, apriranno al pubblico.

L’evento sarà arricchito da uno speciale percorso food che vedrà protagoniste alcune delle migliori realtà dell’agroalimentare campano selezionate da Gambero Rosso. Il percorso organizzato da Città del Gusto Napoli è stato ideato dallo Chef Giovanni Pastore, già Chef di Città del Gusto Napoli, attualmente impegnato in esperienze internazionali alle Maldive e a Zanzibar, insieme agli allievi della Gambero Rosso Academy Napoli. Gli ospiti troveranno varie espressioni della cucina di Pastore, che si fonda su di una ricerca attentissima delle materie prime, insieme ai prodotti da forno d’eccellenza dei Fratelli Malafronte (3 Pani per la guida “Pane & Panetterie d’Italia” di Gambero Rosso), del casertano Forno Aspromonte (2 Pani per la Guida “Pane & Panetterie d’Italia” di Gambero Rosso) e di “Oltre ogni territorio” con i suoi taralli pugliesi. In abbinamento i prodotti caseari dell’azienda agricola irpina Carmasciando e di Alimentale, tutelati e garantiti dal Bollino Vero Filiera Sostenibile per le produzioni che difendono la biodiversità, l’ambiente, la sostenibilità e il lavoro delle aziende locali, ai banchi d’assaggio gestiti dai Maestri Assaggiatori ONAF.

A seguire, i Fratelli Malafronte proporranno al pubblico i loro panettoni natalizi di cui presenteranno l’intera collezione. Con loro il gelatiere Emilio Panzardi dell’omonima gelateria di Maratea, noto per le sue innovative ricette e per le produzioni di grande qualità (realizzate con numerosi presidi Slow Food), e Poppella con un esclusivo percorso di golosità. Leggi Qui e Qui altre informazioni sul programma completo.

Per informazioni e prenotazioni:

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Miriade & Partners¤

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TREBICCHIERI® 2020, premiata la Falanghina Agnanum 2018 di Raffaele Moccia

3 ottobre 2019

Possiamo dirci doppiamente felici per il TREBICCHIERI® che la Guida ai vini d’Italia del Gambero Rosso ha voluto assegnare al vino di Raffaele Moccia¤, anzitutto perché premia ancora quest’anno un vino dei Campi Flegrei, tra l’altro prodotto da una delle aziende che più apprezziamo e sosteniamo sin dai suoi primi passi, ma anche perchè potremmo avanzare l’idea che in qualche maniera l’avevamo preannuciato solo poche settimane fa, proprio Qui su queste pagine, tracciando di questo duemiladiciotto un vero e proprio elogio dell’imperfezione perché molto lo avevamo apprezzato.

Riportiamo più o meno letteralmente: ”in questo base duemiladiciotto di Agnanum non sfuggono infatti alcuni tratti distintivi tipici dei vini di Raffaele, il colore paglierino sempre un po’ più carico del solito, il naso ampio e ricco di maturità espressiva, di frutto e di sensazioni empireumatiche, vieppiù quel sapore deciso, anche impreciso, che rimanda però immediatamente al suo territorio più che al manuale del piccolo enologo”.

Non c’è che dire, se non ché, per dirla rifacendosi alle parole di Rita Levi Montalcini, né il grado di conoscenza tecnica né la capacità di eseguire e portare a termine con precisione chirurgica il compito intrapreso sono i soli fattori essenziali per la buona riuscita e la piena soddisfazione personale. Insomma, ancora complimenti a Raffaele e Viva i Campi Flegrei!

Leggi anche L’uva e il vino di Raffaele Moccia Qui.

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TREBICCHIERI® 2019, premiato il Campi Flegrei Falanghina Vigna Astroni 2015

10 ottobre 2018

E’ una splendida notizia quella che giunge agli appassionati tutti! La prestigiosa Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso¤ ha assegnato allo splendido bianco di Cantine Astroni¤ il TreBicchieri® 2019.

Un grande traguardo per Gerardo Vernazzaro¤, amico di tante bevute e spesso ospite su queste pagine con i suoi brillantissimi post, ancor più un premio di enorme valore per tutta la famiglia Varchetta e per il territorio flegreo che ancora una volta vedono premiato il grande lavoro di rilancio in atto che non smette, con piccoli ma significativi passi, di stupire e conquistare consensi. Bene, bravi e avanti con forza!

Leggi anche Le Strade del Vino dei Campi Flegrei¤

Leggi anche Chiacchiere Distintive, Gerardo Vernazzaro¤

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Agnanum, il “vin de garage” di Napoli

25 settembre 2016

Con il termine “garage wine”, “vin de garage”, si identificano generalmente micro produzioni. Sono bottiglie prodotte in un numero talmente esiguo che ci starebbero, per l’appunto, in un garage. Talvolta sono vini cult, per questo introvabili e prodotti perlopiù solo nelle migliori annate.

Agnanum-Raffaele-Moccia-foto-larcante

Gli echi del movimento “garagiste” negli ultimi dieci anni si sono di molto ridimensionati eppure Raffaele Moccia lo potremmo tranquillamente continuare a ben definire tale, cioè uno che fa “vin de garage”, vini prodotti in quantità tiratissime perciò considerati rari e preziosi.

Certo non oggetto di culto – o almeno non ancora –  se non per l’impagabile contributo al valore del bere bene. Scoprire dove nasce il suo vino, con quanta enorme fatica coltiva la sua terra, gestisce il vigneto, vinifica e segue con cura maniacale ogni singolo gesto è pura emozione.

Eppure non ci sta a passare per idolo, un feticcio da sbandierare – immagine iconica tanto cara a certi soloni -, Raffaele è uomo di campagna, ha scarpe grosse e pensiero fino, sa cosa vuole la sua terra: buon lavoratore, buon seme, buon tempo, poco si preoccupa di altro. Un sentimento se vogliamo semplice ma capace di farci ritornare tutti con i piedi ben piantati per terra regalandoci tra mille difficoltà vini di grande autenticità.

Agnanum-il-vigneto-nuovo-di-raffaele-moccia-foto-larcante

Non che un premio lo faccia trasalire quindi, men che meno montare la testa, tutt’altro. Agnanum ne vanta già tantissimi di riconoscimenti, pur tuttavia il TreBicchieri® appena ricevuto per il suo Pèr ‘e Palummo 2015 è un premio molto importante per lui e per tutto il territorio flegreo, per la prima volta premiato con il massimo riconoscimento da una delle più importanti Guide ai Vini d’Italia per il suo vitigno più rappresentativo. In precedenza era successo solo ai Di Meo di La Sibilla¤ ma con il loro Cruna DeLago¤ Falanghina.  

Piedirosso Campi Flegrei Agnanum 2014 - foto L'Arcante

Altro gran capolavoro tirato fuori nel 2015 è il Vigna del Pino, il cru di Falanghina prodotto in appena mille bottiglie, senza tema di smentita il miglior bianco mai prodotto da queste parti negli ultimi anni. Non è semplicemente buono a bersi, in perfetta armonia ed equilibrio nonostante la giovane sfrontatezza, è didattico e rappresentativo, celebrazione di un varietale presente in molti territori in Campania e al sud che qui nei Campi Flegrei, in certi scorci metropolitani, tende ad acquisire complessità, ampiezza e profondità impressionanti e senza sovrastrutture talvolta dettate più dal manico che dallo spessore dell’annata. E’ un vino di 12 gradi e mezzo ricco di frutto, freschezza, abbondanza di sensazioni.

Agnanum-falanghina-campi-flegrei-2015-Raffaele-Moccia - foto L'Arcante

Il vino si sa è un progetto di lunga proiezione, non a caso Raffaele ha da poco ripreso alcuni terrazzamenti lungo tutto il costone che cinge l’Oasi del Parco degli Astroni di proprietà di alcuni parenti strappandoli così all’abbandono. Qui, dove tra un paio d’anni si riprenderà a raccogliere Piedirosso e Falanghina, sono stati rinvenuti, tra gli altri, alcuni ceppi centenari di diverse varietà misconosciute su cui presto partiranno progetti di ricerca e micro vinificazioni adhoc per trarne insegnamenti e prospettive. Tanto vale l’uomo, tanto vale la sua terra. Aspettiamoci quindi grandi cose, magari qualche buona bottiglia in più. 

Campi Flegrei Per ‘e palummo Agnanum 2014¤.

L’uva e il vino di Raffaele Moccia¤.

Falanghina Vigna del Pino 2006 Raffaele Moccia¤.

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