Posts Tagged ‘anacapri’

Buone notizie, Antonio Caggiano sbarca sull’isola Azzurra e farà vino ad Anacapri

22 settembre 2015

È una notizia che certamente fa piacere, magari può risultare spiazzante, ma che Antonio Caggiano, uno dei più prestigiosi vignaioli-artisti campani sbarchi sull’Isola Azzurra non può che essere un grande segnale di grande rilancio per la viticoltura caprese. Quello che noi auspicavamo da tempo.

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“Capri rappresenta il progetto dei desideri, un altro tassello da aggiungere al nostro bagaglio d’esperienze – ha racconta Caggiano al Corriere del Mezzogiorno – anche se è ancora tutto in progettazione. Sono un amante delle cose spontanee, sincere, che vengono dal cuore. Abbiamo acquistato due ettari ad Anacapri, proprio a picco sulla Grotta Azzurra. Cercheremo di dare ampio spazio all’internazionalità del luogo. Svilupperemo il progetto rispettando la tradizione e la cultura locale, così esposte agli occhi del mondo”.

fonte: CorMez

La vendemmia a Villa San Michele ad Anacapri¤.

Le vigne di Caposcuro ad Anacapri¤.

La vendemmia a Scala Fenicia¤.

© L’Arcante – riproduzione riservata

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Anacapri, Axel Munthe a Villa San Michele 2014 Joaquin dall’Isola

4 agosto 2015

Quando portammo a termine la vendemmia ad Anacapri¤ né io né Raffaele sapevamo cosa sarebbe successo di lì a qualche mese. Finita la raccolta, finita la stagione, poi come ogni anno negli ultimi anni un forte abbraccio e a presto risentirci per gli aggiornamenti sull’affinamento in cantina.

Joaquin dall'isola 2014 - foto L'Arcante

Da lì sono finito a Milano, lui in giro per il mondo. Nel mezzo Buon Natale e buon anno! Non ci siamo persi di vista un attimo, ho solo cambiato vita, io, lui non mi risulta (ancora). Il vino venuto fuori da Villa San Michele adesso sta tutto in bottiglia. Poca roba, certo, ma quanto vale! Un paio di pezze cinte da muretti a secco, perlopiù piantate con falanghinaciunchese (greco) e biancolella allevati in maniera tradizionale col sistema puteolano dello Spalatrone.

Questo è Joaquin dall’Isola Axel Munthe a Villa San Michele 2014. E’ un bianco mediterraneo audace e sgraziato, luminoso e salmastro, invitante ed avvolgente. Ci senti il mare dentro, e tutta la freschezza di questo lembo di terra spazzato costantemente dal vento e dalla salsedine.

Per la prima volta nella sua storia, grazie a Raffaele Pagano¤ e al Console Staffan De Mistura si è riusciti finalmente a portare a termine qui ad Anacapri un progetto di enorme prospettiva di rilancio della viticoltura isolana, non certo in termini di quantità visti i pochi preziosissimi filari a disposizione ma di grande valore culturale perché avviene proprio qui in uno dei luoghi più suggestivi e visitati dell’isola Azzurra, la casa museo di Axel Munthe.

Nella foto Daniele Briola, ass. Sommelier al Capri Palace¤.

© L’Arcante – riproduzione riservata

Anacapri, il Caposcuro bianco di Alessandra Gallo

21 luglio 2014

Siamo ad Anacapri, qui a due passi dal Capri Palace, lungo la dorsale del Monte Solaro che vede scorrere la seggiovia su e giù per l’imponete monte che domina l’Isola Azzurra.

Caposcuro 2013 - foto A. Di Costanzo

Una piccola vigna da dove si gode un panorama mozzafiato, con la baia di Sorrento ad un palmo dal naso e più in là il Vesuvio, Napoli, le altre isole del golfo; una cartolina carica di suggestione, filari dove c’è dentro un po’ di tutto: falangina, greco, biancolella, piedirosso, aglianico. Una piccola vigna che lentamente rifiorisce e ritorna al suo antico splendore grazie alla volontà della giovane Alessandra Gallo. Il suo bianco è un uvaggio di falanghina e greco, ha un naso tipicamente minerale, dal timbro salmastro con rimandi alla frutta matura a polpa gialla, sa di pesca ed albicocca. Il sorso è sgraziato ma di buon equilibrio tattile, di facile beva, gradevole e succoso.

Certo ci sono ancora tante cose da mettere a posto, l’idea però è buona, mi piace e spero possa continuare sulla strada della qualità, puntare magari alla doc¤ ma prima è lecito fare due conti con la storia e con la realtà. Fare vino a Capri non è cosa da poco, qui ad Anacapri poi ancor di più alla luce di costi di gestione della vigna elevatissimi e della evidente poca disponibilità di uva e bottiglie che rendono assolutamente impraticabile una qualsiasi strategia ‘industriale’. Piccolo ed artigianale quindi, per forza, il valore di queste bottiglie rimane impagabile, ecco perché Caposcuro, come Joaquin¤ dall’Isola prima e Scala Fenicia¤ poi vanno supportati e spronati.

Anacapri, Vigneto Solaria - foto V. Vanacore

Se ci penso appena 5 anni fa sull’isola c’era il vuoto, gran parte delle vigne erano praticamente abbandonate a loro stesse e l’intero sistema praticamente inghiottito e in balìa dell’improvvisazione e della speculazione di gente poco avveduta ed affamata solo di facili affari.

Dopo 5 anni¤, in attesa del sospirato rilancio della storica cantina Tiberio¤ di Anacapri – con più di cento anni di storia alle spalle, ndr -, salutiamo il vino di Alessandra Gallo del Vigneto Solaria con viva soddisfazione, è la terza azienda in pochi anni che si affaccia al mondo del vino per salvaguardare e rilanciare la viticoltura¤ caprese. Certo, con le soddisfazioni non si mangia, però che bello vedere tanto entusiasmo!

© L’Arcante – riproduzione riservata

Credits: Vigneto Solaria slideshow¤, foto V. Vanacore


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